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Speciale Tecnologia

TECNOLOGIE D´AVANGUARDIA AL SERVIZIO DEL PUBBLICO

SNAI Servizi presenta un’offerta diversificata di tecnologie altamente sofisticate, utili per chi pensa allo sviluppo del proprio settore

SNAI Servizi uno dei principali operatori a livello europeo nel campo dei servizi telematici applicati alla raccolta delle scommesse, porta il proprio know how e la propria tecnologia al Forum Pubblica Amministrazione (Fiera di Roma, 5-9 maggio), la più importante mostra-convegno annuale in cui si incontrano Pubbliche Amministrazioni italiane e straniere, Unione Europea e Aziende per confrontarsi sui temi delle riforme e del ruolo strategico che assumono le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nel semplificare il rapporto fra cittadini e istituzioni. All’interno del padiglione 22 dell’area espositiva SNAI Servizi ha allestito due stand dotati di totem telematici con 5/6 schermi-video ciascuno; da uno di questi, il pubblico può assistere alla differita dei convegni più interessanti che si svolgono ogni giorno al Palafiera (Sala E) e che SNAI Servizi riprende e manda in onda grazie al supporto del proprio Network televisivo.

Dai monitor dei totem è possibile trovare anche l’intero programma dei convegni, navigare nella rete web di internet e assistere alle corse dei cavalli, che SNAI Servizi trasmette in diretta da tutti gli ippodromi italiani e stranieri in attività, insieme all’evoluzione delle quote in tempo reale per ciascun tipo di scommessa.

La sala regia di SNAI Servizi

Al Forum Pubblica Amministrazione, dunque, SNAI Servizi mette a disposizione del pubblico il proprio “cuore” tecnologico: una rete di strumenti informativi che sfrutta le potenzialità della trasmissione satellitare in tecnica digitale per inviare in tempo reale dati e immagini di ippica e di sport. Dal sistema “on-line” per raccolta delle scommesse, al Call Center per l’accettazione telefonica delle puntate, al Network televisivo che si avvale di un centro regia con 18 punti di assistenza regionali e una rete di contribuzione composta da 80 ripetitori.

Strumenti che fino ad oggi SNAI Servizi ha messo a disposizione degli operatori nel settore ippico, dotando i punti di accettazione delle più avanzate tecnologie in grado di rispondere alle esigenze di un mercato estremamente dinamico e diversificato: monitor TV, strutture videowall multischemo e touch-screen che visualizzano le informazioni con una grafica chiara e ad alta risoluzione. Una dotazione tecnologica che ha fatto delle Agenzie Ippiche dei veri e propri “centri servizi”

SCOMMESSE, SIAMO AL VIA UFFICIALE

Ci sono voluti tre anni per legalizzare le scommesse sullo sport ma finalmente la legge che regola la materia è al vaglio del Consiglio di Stato per la definitiva approvazione. Quando l’iter sarà concluso, in prima linea ci saranno le Agenzie SNAI chiamate a gestire la fase di sperimentazione delle scommesse sportive. Con il nuovo sistema gli appassionati potranno scommettere a quota fissa su quasi tutti gli avvenimenti sportivi.

Tre le modalità di gioco: nelle Agenzie SNAI, presso self service telematici o tramite telefono, collegandosi direttamente al Call Center di SNAI Servizi. Le quote per il pubblico saranno elaborate da un pool di esperti chiamato da SNAI Servizi a gestire un servizio di informazione permanente.

E, nel frattempo, in tutti i 320 punti di accettazione SNAI è stata adeguata la rete informatica per la quale verranno utilizzati i monitor già in dotazione nelle Agenzie, adattati alle esigenze del nuovo tipo di scommesse.

all’avanguardia nel panorama europeo, dotati di tutti gli strumenti per soddisfare sotto il profilo informativo il proprio pubblico. E proprio grazie a questa offerta qualificata, nel 1997 le Agenzie Ippiche hanno confermato la leadership all’interno del mercato delle scommesse con il 55% per movimento raccolto e sono state indicate dal Governo quali concessionarie per l’accettazione delle scommesse sportive. Fornitrice di tecnologie già testate nell’ippica, SNAI Servizi è pronta ora ad allargare la propria attività imprenditoriale a tutti quei settori, come lo sport, che necessitano di un adeguato supporto tecnologico per il proprio sviluppo. E’, dunque, in questa prospettiva che il Forum Pubblica Amministrazione costituisce un’importante occasione di confronto fra tutti gli operatori del settore.

Autovetture per disabili

….. presentato “una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà mendace”.

La norma suindicata stabilisce che l’aliquota agevolata è applicata a veicoli “adattati ad invalidi per ridotte o impedite capacità motorie”.

Detti invalidi possono acquistare altro veicolo ad aliquota Iva ridotta quando siano trascorsi quattro anni dal primo acquisto ovvero se nel corso del quadriennio “risulti dal Pubblico Registro Automobilistico che il veicolo acquistato o importato sia stato cancellato da detto Registro per “distruzione, demolizione o definitiva esportazione all’estero” (art. 103 d. l. 30.04.92 n. 285).

Parte ricorrente ha invece applicato l’aliquota agevolata in relazione ad un autoveicolo che, nel corso del quadriennio, è stato rubato al proprietario “invalido” e, pertanto, il veicolo non era stato cancellato dal P.R.A.: il furto era avvenuto in data 22.11.1993 (tre anni prima del nuovo acquisto) ed era stato denunciato sia ai Carabinieri (il 23.11.93) che al P.R.A. (il 15.12.93).

Si solleva eccezione di illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 2°, della L. 09.04.86 n. 97 “laddove discrimina l’ipotesi di cancellazione dal P.R.A.” (unica fattispecie normativamente disciplinata) da quella di “perdita di possesso a seguito di furto, senza ritrovamento dell’autovettura” in presenza delle medesime condizioni soggettive (invalido titolare di patente F) ed oggettive (sopravvenuta indisponibilità permanente dell’autovettura).

Si rileva il contrasto della norma “de qua” con l’art. 3 e con l’art. 32 della Costituzione in quanto, da un canto, detta norma non rimuove in maniera piena gli ostacoli di ordine sociale limitatrici della libertà del cittadino “invalido” ed impedisce il pieno sviluppo della “persona umana” e, da altro canto, non è tutelato il diritto alla sua salute, quale fondamentale diritto dell’individuo.

La tesi non è priva di pregio ma il Collegio ritiene che non debba investire della controversia la Corte costituzionale in quanto la stessa può essere decisa operando la interpretazione della norma secondo il dettato dell’art. 12 delle “disposizioni sulla legge in generale”.

La Corte di Cassazione (Cass. 26.01.71 n. 179 e 10.02.71 n. 339), decidendo in tema di applicazione di detto art. 12, ha stabilito il principio che per le norme che prevedono esenzioni e benefici fiscali è ammissibile l’interpretazione estensiva richiamandosi ai “principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato”, quali, certamente, nel caso di specie, sono da ritenersi quelli contenuti negli art. 3 e 32 della Costituzione.

Orbene, il legislatore nel dettare la norma in esame ha inteso tutelare l’interessa del cittadino “invalido” e nel contempo evitare che venissero acquistati “abusivamente” automezzi ad IVA agevolata e, pertanto, ha indicato, a questo fine, uno strumento certo, identificandolo nella cancellazione del veicolo dal P.R.A.

Se questa è la “ratio” della norma se ne può fare della stessa l’interpretazione estensiva applicandola ai casi in cui si tutelai l’interesse del cittadino “invalido” e sia certo che non venga consumato “un abuso” nella misura in cui, in concreto, il veicolo è da ritenersi rientrare nelle ipotesi di cui al citato art. 103 in quanto, sottratto molto tempo prima del nuovo acquisto (nella fattispecie tre anni prima), è da valutarsi come “distrutto, demolito o esportato”, dovendosi ritenere certa la sua natura di “bene irrecuperabile”.

Cappottamento e freno a mano

Parliamo di sicurezza: archivio 2000

Inviato da: Federico il December 11, 2000 at 19:48:45:

In risposta a: Re: Cappottamento, precisazione Inviato da Scuola Guida Sicura il December 11, 2000 at 15:01:52:

: Federico dice poi:

: : In ogni caso, su fondo asciutto e : : pulito, il freno a mano può indurre picchi di : : accelerazione laterale anomali, che potrebbero : : indurre al ribaltamento della vettura.

: Su questo ci permettiamo di dissentire. E’ vero : che il bloccaggio delle ruote posteriori provoca : una repentina variazione nella ripartizione delle : spinte laterali, ma riducendo praticamente a zero : l’aderenza ALLONTANA il limite di ribaltamento. : Questo rimane valido, ovviamente, a patto che : nella sua corsa laterale il retrotreno non : incontri alcun ostacolo al suolo, o il pneumatico : posteriore esterno (più sollecitato) non esploda: : in questi casi l’assenza di rotolamento rende più : probabile l’effetto “perno” che causa il : ribaltamento.

Vi spiego il mio ragionamento. Supponiamo che nel percorrere una curva la vettura vada in sottosterzo. L’anteriore allarga la traiettoria e la vettura tende ad uscire di strada. Se però la strada fosse larghissima (esageriamo il ragionamento, supponiamo una strada larga 1 Km e perfettamente piana) e i pneumatici fossero in ottime condizioni e ben gonfi, il sottosterzo tenderebbe ad autocorreggersi. Mi spiego: la vettura in assenza di sottosterzo percorre una traiettoria di raggio R. A causa del sottosterzo la vettura si porta via via su traiettorie di raggio maggiore di R. Ad un certo punto (è il caso ideale di strada larghissima) la vettura si troverà in curva su una traiettoria di raggio così grande che (a quella velocità) consente ai pneumatici di non scivolare più verso l’esterno. Il sottosterzo è dunque finito, la vettura sta percorrendo “in aderenza” una curva su un raggio molto maggiore di quello iniziale, la forza centrifuga è scesa ad un valore più basso poichè il raggio della traiettoria è maggiore.Al contrario, in caso di sovrasterzo, il muso della vettura tende a chiudere la traiettoria mentre la coda scappa all’esterno. Questa tendenza a chiudere, porta l’auto su traiettorie sempre più strette. La forza centrifuga dunque tende ad aumentare.In effetti, come ben sapete, quando una vettura inizia a sbandare con il posteriore (e cioè inizia a girare su se stessa intorno ad un ipotetico asse z perpendicolare al suolo e che grossomodo taglia l’auto all’altezza della leva del cambio), se non viene corretta quasi subito, diventa poi incontrollabile. Infatti il suo moto di rotazione intorno all’asse z non è uniforme, ma accellerato. E il motivo è dovuto al fatto che la forza centrifuga è in aumento poichè la vettura si porta su traiettorie via via più strette.A riprova, basta effettuare un testacoda volontario (con il freno a mano, per far contento Gigi) per accorgersi che la velocità di avvitamento aumenta sempre più durante il testacoda. Questo è vero almeno nella prima fase di una sbandata; infatti poichè la velocità della vettura di traveso tende a diminuire con rapidità, la forza centrifuga ad un certo punto smette di crescere (pur diminuendo ancora il raggio di curvatura). Ma ormai il testa-coda è già avvenuto.Analizzando i grafici dell’accelerazione laterale cui è sottoposta una vettura durante una sbandata, si può notare un picco prima della grossa caduta. Tale picco può anche essere maggiore del valore massimo che sullo stesso asfalto si potrebbe misurare in una prova di steering-pad con la stessa vettura.Nella mia risposta a Gigi, intendevo porre l’accento sull’incremento temporaneo (parlavo di picchi) di accelerazione laterale di una vettura durante la fase iniziale di un deciso sovrasterzo.Ecco perchè sull’asfalto asciutto non bisogna abusare del freno a mano. Almeno con vetture quali monovolume, fuoristrada, SUV caratterizzate da un baricentro alto o da carreggiate strette.L’accelerazione massima oltre la quale un veicolo si ribalta è data dalla larghezza della carreggiata diviso il doppio dell’altezza del baricentro. Il risultato è espresso in g, dove g=9,81 m/s^2.

Smartphone, Apple Vs Google; quale scegliere ?

Per chi lavora è importante avere uno strumento utile e funzionale; abbiamo avuto modo di acquistare e testare in più occasioni, anche estreme due prodotti noti che girano su sistemi operativi quali Android ed Apple IOS.

La piattaforma Android è della Google. Android è presente su gran parte degli Smartphone, eccetto Nokia. Questo sistema operativo ha avuto ed ha tutt’ora non pochi problemi. Ad esempio con il bluetooth di alcune auto, fra queste le Renault (salvo recenti soluzioni tecniche). Android è ancora

nell’occhio del ciclone per quanto riguarda la sicurezza. A Giugno sono state scoperte 25 applicazioni infette da una variante del malware che, in marzo, ne aveva già attaccate altre 50, a cui era stato dato il nome di Droid Dream.

Per quanto concerne Apple, a parte alcuni difetti di fabbricazione, risolti dalla stessa azienda in poco tempo, l’iphone è quasi un oggetto utile; il quasi sta nel fatto che non sempre la ricezione è perfetta, se lo mettiamo a confronto con un Nokia.

Peraltro l’iPhone ha uno chassis delicato, tant’é che diversi colleghi di nostra conoscenza utilizzano telefoni ben diversi da quelli che abbiamo testato.

Concludendo, per il nostro lavoro, meglio uno smartphone con una ricezione anche in caverna o il bosco fitto, solido, sicuro anche nel sistema operativo, pratico, maneggevole, funzionale. Preferibile se ha due SIM da alloggiare. La videocamera serve relativamente a chi è un fotografo professionista, ma aiuta a non portarsi dietro una reflex mini.

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