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Sistema home cinema CineMate® 220®

5,669 lordo (-4,32)

La FED taglia i tassi di un altro 0,50 in presenza di un rallentamento ciclico dell’economia americana. 31-01-2001

Il TAR del Lazio accoglie il ricorso di SEAT-TELECOM sull’operato dell’Authority su TMC e sospende la decisione dell’autorità. Il merito della causa sarà deciso il 28 Marzo p.v. Intanto si attendono le motivazioni della sospensiva. 21-01-2001

Al Forum sull’Economia mondiale di Davos è stata rivista la crescita mondiale al 3,5%. Si prevede che alla fine del 2001 l’Europa avrà una crescita del 3%, mentre gli Stati Uniti solo nel secondo semestre risaliranno al 2,5%. Difficoltà per il Giappone. Speranze per le Borse.28-01-2001

Enel ha riportato un fatturato nel 2000 di 48.000 miliardi di lire, in crescita del 20% rispetto al 1999, e un margine operativo lordo di 16.400 miliardi di lire, in calo del 5,6% rispetto ai 17.379 miliardi di lire del 1999.La crescita del fatturato è dovuta all’aumento del prezzo del petrolio e conseguente aumento delle tariffe elettriche.26-01-2001

Tim e’ prima nella classifica per redditivita’ dei 160 principali gruppi industriali italiani stilata da R&S sui risultati 1999. Segue Gucci, una new entry nella classifica dell’ufficio studi di Mediobanca, insieme a Omnitel (sotto l’ombrello del gruppo Vodafone Airtouch con Infostrada) che si classifica al quarto posto.

Gli altri nuovi ingressi nel 25esimo annuario dell’ufficio studi Mediobanca sono Aem, 15esima classificata, Mediolanum e

Bipop Carire, fuori classifica perche’ non aziende industriali,

oltre a e.Biscom e Tiscali, i due fenomeni di borsa della new

economy che pero’ nella classifica per redditivita’ nel 1999

sono fanalini di coda. E.biscom e Tiscali sono rispettivamente

in 160esima e 158esima posizione, entrambe con una redditivita’ negativa, meno 54,9% per e.biscom e meno 27,3% per Tiscali). Escono invece Cmc, Rusconi e Stock, perche’, spiegano a R&S, hanno perso posizioni rispetto ad altre aziende dei loro settori, mentre Diageo e Philips sono fuori perche’ le attivita’ in italia dei due gruppi sono state ridimensionate.

Nella scelta dei nuovi ingressi si e’ tenuto conto della

valutazione di borsa, “sorprendente” in casi come quelli di

Tiscali ed e.Biscom, spiegano a R&S.

Tim ha realizzato nel 1999 un risultato corrente (prima di

poste straordinaria di 2.675 mln euro) che ha rappresentato il

36,8% del fatturato a fronte dei 400 mln euro di Gucci, che

rappresentano il 32,5% dei ricavi. Terza e’ Mediaset con un

rapporto utile corrente/ricavi del 29,9%, mentre per Omnitel il

rapporto e’ del 29,7%.

Sistema per l’intrattenimento domestico Lifestyle® 535 Serie III

7. Sorgenti

Il primo passo per poter usufruire del dispositivo consiste nel configurare Apple TV, dal menù Impostazioni possiamo selezionare il tipo di rete che intendiamo utilizzare (Wireless o Ethernet), con tutte le impostazioni del caso (utilizzo DHCP, IP manuale etc..), da quì si passa alla risoluzione della TV, in base al proprio pannello possiamo scegliere risoluzioni HD: 720p e 1080i, oppure risoluzioni ED: 480p/i e 576p/i.

Sempre dal menù impostazioni si ha la possibilità di abbinare l’Apple Remote all’Apple TV, in modo da non interferire con gli eventuali Mac presenti nell’ambiente, di aggiornare il software, di impostare la lingua e, in caso si presenti la necessità, di ripristinare le impostazioni iniziali.

Adesso possiamo dedicarci alla sincronizzazione dei contenuti digitali, Il prodotto è accoppiabile per la sincronizzazione ad un solo computer e lo streaming da fino a cinque postazioni. Qual’è la differenza tra le due modalità operative? Solo nel primo caso i contenuti vengono copiati sul disco fisso del dispositivo (40 GB, fino a 50 ore di video stimate), permettendo, per esempio, ai possessori di computer portatili, di fruirne anche in assenza dei medesimi; in streaming si ha comunque la possibilità di accedere alla libreria di iTunes e ai relativi contenuti audio/video, non è possibile però visualizzare le foto, funzione esclusiva solo per la macchina scelta per la sincronizzazione.

Cliccare sulle foto per ingrandirle

Apple TV si utilizza con l’ausilio del solo telecomando Apple Remote (lo stesso fornito in dotazione con gli ultimi modelli Mac). L’interfaccia grafica, denominata Back Row, è a metà strada tra quella di un iPod e quella di Front Row, rendendo il prodotto davvero alla portata di tutti, il cui funzionamento è gestito interamente via iTunes, come nel caso di un iPod possiamo scegliere a nostro piacere se e come sincronizzare musica, filmati, podcast e foto.

Apple TV è un dispositivo compatto e silenzioso, dall’estetica piacevole e costruito con cura. L’alimentatore è integrato, rendendo più pratico il collegamento. L’unità non viene fornita né di iTunes 7 né dei cavi di collegamento (HDMI, DVI e video component). Dalle nostre prove non si sono riscontrati difetti (versione software 1.0), l’apparecchio non ha avuto nessun problema nella riproduzione dei contenuti sia in Sync, che in Streaming. La qualità dell’esperienza dipende, ovviamente, da quella di partenza; se vi ritrovate una libreria di iTunes mal gestita e/o incompleta, la ritroverete così com’è sul televisore, chi invece ha dedicato un po’ di tempo alla catalogazione, all’organizzazione e la classificazione dei propri media, vedrà ripagati i propri “sforzi digitali”.

Riproduzione audio

Per la riproduzione dell’audio abbiamo potuto ottenere in prestito dal distributore di famosi prodotti hi-fi Audio 4, tra cui i leggendari Meridian, Quad e Kef, un sistema di casse acustiche Quiet biamplificate che sono state collegate alle uscite RCA audio dell’Apple TV.

Pur costando solo 288 Euro, IVA inclusa, le Active 1A Quiet offrono risultati sonici di grande effetto e qualità.

Sono diffusori attivi 2 vie biamplificati reflex con potenza totale 2×20 W RMS e con amplificatore installato all’interno del diffusore destro. I componenti sono: woofer da 130 mm, tweeter da 25 mm. La risposta in frequenza va da 45Hz-20000Hz con un rapporto segnale/disturbo di ± 80dB ed una sensibilità di ingressi di 100mV/47kohm. Sul retro della cassa amplificata c’è la regolazione volume, alti, bassi, uscita cuffia. Le dimensioni sono: mm 285x180x240 – frontale nero high gloss. Uscita subwoofer con taglio a 120 Hz (è possibile abbinare il Subwoofer attivo 100 W – reflex con woofer 25cm corsa lunga della stessa casa Quiet.

Notevoli la potenza, gli effetti audio e la profondità del suono con i Trailer di film in streaming diretto da iTunes. Ci sembrano un ottimo abbinamento, che finalmente non rappresenta più la sola amplificazione della musica dell’iPod, come ci hanno abituato sistemi acustici di questo prezzo, ma riteniamo possa essere una vera alternativa all’hi-fi di casa.

La nostra esperienza ha comunque evidenziato qualche pecca, come ad esempio il supporto al solo formato MPEG-4/H.264, l’impossibilità di regolare il volume in uscita direttamente con l’Apple Remote e una discreta lentezza nella sincronizzazione, in caso non si sia in possesso di una connessione Wi-Fi con il nuovo standard 802.11n.

Apple TV aperto-vista dal fronte Apple TV aperto-vista dal retro Drive hard disk ATA

Cliccare per ingrandire le foto

La nostra conclusione è che si tratti al momento dell’acquisto con miglior rapporto qualità prezzo nel settore dei prodotti multimedia.

Prezzo al pubblico:

Configurazione del sistema (video incluso)

Come funziona la ricerca?

Per effettuare la ricerca all’interno del nostro database è necessario inserire una o più parole in sequenza. Il motore di ricerca genererà una lista di risultati, mostrando per primi quelli che soddisfano meglio i criteri di ricerca.

Hai a disposizione tre modalità di ricerca: tutte le parole (and), almeno un termine (or) e frase esatta. Nella ricerca in and viene richiesto che tutte le parole siano presenti all’interno dei documenti risultanti mentre nella ricerca in or basta che sia presente una sola parola.

Modalità “Tutte le parole”

Prima di tutto occorre ricordare, anche se è abbastanza ovvio, che se si usa una sola parola, la modalità di ricerca non ha importanza: il numero di risultati è sempre lo stesso. Se si usano almeno due parole, il ns. motore considera più rilevanti quei documenti in cui le parole sono più vicine per cui sei incoraggiato ad usare quei termini che tendono a formare delle frasi o che comunque vengono di solito usati per esprimere determinati concetti. Tuttavia, anche usando una sola parola, puoi lasciare che sia il motore stesso a suggerirti altre ricerche con due o più parole. La modalità and offre anche la possibilità di escludere dai risultati quei documenti che contengano determinate parole indesiderate: una ipotetica ricerca “sviluppo software” potrebbe includere risultati che propongono soluzioni sia per l’ambiente Windows che per Linux, ma aggiungendo nella casella di ricerca !windows oppure !linux (il punto esclamativo seguito dalla parola da escludere) scarteremmo l’uno o l’altro sistema operativo a seconda delle proprie necessità.

Modalità “Almeno un termine”

A volte capita di sapere in anticipo che un determinato concetto può essere espresso utilizzando diverse parole che hanno più o meno lo stesso significato (relazione di sinonimia). In questo caso anziché fare più tentativi con le varie parole, possiamo provare ad usarle contemporaneamente. Il più delle volte comunque, l’abbondanza dei risultati ci porterà a selezionare ulteriormente ricorrendo ad una ricerca in and. L’or può essere utile, a patto di non usare parole troppo generiche, a farsi un’idea della quantità di documenti che trattano un determinato argomento.

Modalità “Frase esatta”

Se siamo sicuri che tra i documenti che stiamo cercando ci devono essere per forza due o più parole in una determinata sequenza, possiamo provare ad usare la modalità frase esatta. Ad esempio, se siamo interessati a soluzioni di Web Hosting possiamo cercare le due parole web e hosting esattamente in questa sequenza scartando tutti quei documenti che contengono sia web che hosting ma usate in maniera slegata per descrivere chissà quali altri servizi.

Espansione linguistica

Una caratteristica importante del ns. motore di ricerca è la possibilità di usare la cosiddetta espansione linguistica delle parole di ricerca grazie alla quale puoi cercare le forme verbali, plurali, singolari, maschili e femminili della lingua italiana senza essere costretto ad usare complicate ricerche in or. Ad esempio, basta inserire la parola pitturare e, abilitando l’espansione linguistica, verranno trovate automaticamente anche le parole pitturata, pitturato, pitturando, ecc.

Come ulteriore aiuto di ricerca, il motore visualizza anche il numero di documenti trovati nei vari siti del ns. network. Questo può essere utile, considerato che ogni sito ha una sua caratterizzazione tematica, per decidere in quale settore restringere la ricerca. Ad esempio, con la parola cellulare (magari usando l’espansione linguistica per trovare anche cellulari), troveremo molti risultati nel portale waycellulari ma sicuramente anche in altri portali tecnologici come tecnovalley, waytrend ecc., e, con un semplice click sui vari siti proposti, potremo verificare i ns. reali interessi che ovviamente possono variare molto se siamo degli esperti del settore o semplicemente interessati all’acquisto dell’ultimo modello wap.

iPod mini

AGGIORNAMENTO

Volo 111 Swissair: è con grande dolore che vi informo di un lutto nella famiglia avventista. Lo studente universitario Monte Wilkins è deceduto la settimana scorsa nel disastro aereo del volo 111 della Swissair al largo della costa della Nuova Scozia, in Canada. Monte era partito dal sud della California diretto a Collonges in Francia. Monte si era diplomato presso la Mount Ellis Accademy ed aveva frequentato il Walla Walla College, dove si era specializzato in campo amministrativo. I suoi genitori, David e Janet Wilkins, sono membri della comunità di avventista californiana di Calimesa. Preghiamo per la famiglia di Monte e per i loro congiunti mentre affrontano questa terribile tragedia.

Guardando a Iguacu: per preparare il prossimo Consiglio Autunnale che avrà luogo a Foz du Iguacu in Brasile, il Comitato direttivo della Conferenza Generale si è riunito la settimana scorsa e questa corrente, per complessive otto ore, con un preciso scopo: fare un’ attenta valutazione e discutere la missione ed i risultati ottenuti da ogni dipartimento della Conferenza Generale. Nel Consiglio Annuale di quest’anno, i dirigenti dei dipartimenti della Conferenza Generale si riuniranno in piccoli gruppi insieme al Comitato Esecutivo della Conferenza Generale per continuare questa discussione e valutare come i dipartimenti della Conferenza Generale possono ottimizzare il loro contributo verso il campo mondiale. Da questi incontri, verrà un mandato atto a difinire più chiaramente il ruolo della Conferenza Generale nella realizzazione del mandato affidato da Dio alla sua chiesa.

Il primo congresso delle Donne che ha interessato due Divisioni, ha avuto luogo in Tailandia. Recentemente Ardis Stenbakken, Direttore alla Conferenza Generale del Ministero delle Donne, mi ha scritto una e-mail dandomi la bella notizia che Linda Koh (della Divisione SSD) e Mary Wong (della Divisione NSD), Direttrici del Ministero delle Donne, hanno unito le esperienze e le capacità delle loro rispettive Divisioni per organizzare questo storico incontro nella città di Chiang Mei, nel mese di agosto. Oltre 600 donne provenienti dalla Corea, dal Giappone, da Taiwan, da Hong Kong, dalle Filippine, dall’ Indonesia, dallo Sri Lanka, da Mynmar (ex Burma), dalla Malesia, da Singapore, da Guam-Micronesia e dalla Tailandia, hanno partecipato al congresso. Il programma comprendeva la presentazione di programmi di successo del ministero delle donne, testimonianze e seminari. Si è concluso con un atto di consacrazione che ha sfidato ogni donna a tornare nel proprio paese e sviluppare dei ministeri pieni di vita per Cristo.

CHIARIMENTI SULLA FEDE

Il Canone dell’Antico Testamento (cont.). Nella precedente puntata, abbiamo esaminato il primo dei tre possibili momenti – quello della Torah – nello sviluppo del Canone dell’Antico Testamento. La seconda sezione importante, secondo il Talmud, è la raccolta dei “Profeti” (Nebi’im). E’ divisa in due parti: (1) i profeti precedenti, o libri storici: Giosuè, Giudici, Samuele (che era un solo libro, non diviso come nelle nostre Bibbie), i Re (anche un solo libro), e i profeti successivi: Isaia, Geremia, Ezechiele e i Dodici. I profeti minori erano considerati come un solo libro, dato che nella prima edizione del codice, nel I° secolo d.C. essi erano scritti in un unico rotolo. Senza dubbio gli scritti dei profeti venivano raccolti e conservati con cura appena erano stati scritti. Nessuna formale dichiarazione di canonicità era necessaria (o quanto meno conosciuta a quel momento), dato che per i devoti israeliti gli scritti di un profeta erano divinamente ispirati, e quindi vincolanti per la fede e la pratica. La terza sezione, chamata “gli Scritti” (Kethubim), contiene undici libri: i libri poetici: Salmi, Giobbe e Proverbi, i cinque rotoli (Megilloth) Rut, Cantico dei Cantici, Ecclesiaste, Lamentazione e Ester, oltre ai libri storici: Daniele, Esdra/Nehemia (un unico libro), e le Cronache (Un unico libro). In tutto, secondo il Talmud, il canone ebraico contiene ventiquattro libri. Molti dei libri della seconda e della terza sezione sembrano aver ottenuto il riconoscimento di canonicità al tempo di Nehemia. Nel 2° libro dei Maccabei 2:13, viene detto che Nehemia “fondò una biblioteca e vi raccolse libri riguardanti i re e i profeti, e gli scritti di Davide e le lettere dei re relative ai doni votivi”. Le “lettere dei re relative ai doni votivi” possono essere quelle riportate in Esdra 6: 3-7:26 (F.F. Bruce, “The Canon of Scripture”, 1988, pag. 38). Le più antiche allusioni ad una divisione in tre sezioni dell’ Antico Testamento, risalgono al 130 circa a.C. In quel tempo, il nipote dell’autore del libro dell’ Ecclesiastico, o la sapienza di Gesù, figlio di Sirach, scrisse un prologo al libro di suo nonno nel quale si riferisce “alla legge, i profeti, e gli altri libri dei nostri padri”. Pur non indicando quali libri vi fossero inclusi, indica tuttavia che una sorta di canone era stato stabilito nel secondo secolo a.C.

Robert S. Folkenberg

Sistema per l’intrattenimento domestico Lifestyle 520

ROMA (5 settembre) – Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è intervenuta al Workshop Ambrosetti in corso a Cernobbio con un duro affondo nei confronti della politica del governo sull’economia, sostenendo che all’esecutivo mancano la visione e la volontà per puntare sulla crescita economica del Paese. Sempre a Cernobbio il ministro Tremonti ha replicato sarcastico alle affermazioni di Mario Draghi, che l’altro giorno ha sostenuto come l’Italia dovesse fare come la Germania.

«Ci sono alcune iniziative – ha detto la Marcegaglia – ma sono spot. Non c’è una visione e una volontà di lavorare veramente su tutti i punti che riguardano la crescita». Per la Marcegaglia è invece «essenziale concentrarsi sulla crescita. Noi stiamo crescendo troppo poco. Chiediamo formalmente che ci sia questo nuovo punto all’ordine del giorno del governo. E’ venuto il momento di passare dalle parole ai fatti. Bisogna occuparsi di crescita». Il presidente di Confindustria ha sottolineato come la Germania vada verso un 2,5% di crescita, mentre noi sì e no cresceremo di un 1%. «I punti sono quelli indicati da noi qualche mese fa – ha ricordato – e indicati da Tremonti e cioè ricerca, infrastrutture, burocrazia, scuola». Il presidente di Confindustria ha poi rilevato che bisogna «abbandonare la logica di fare del bilancio pubblico una specie di compensazione per tutti i problemi sociali: la riduzione del deficit e di conseguenza delle tasse deve essere una costante che rimane anche se cambiano i governi e per questo è necessario metterla nella Costituzione».

Nuovo patto sociale su salari e produttività. «Dobbiamo fare un nuovo patto sociale» con l’obiettivo di «aumentare i salari se però uniti ad una maggiore produttività delle aziende – ha aggiunto la Marcegaglia – La coesione sociale si è tenuta nella crisi tutto sommato e ora dobbiamo fare un nuovo patto sociale il che significa migliorare la produttività delle nostre imprese, la capacità di stare sul mercato: questo significa aumentare i salari facendo partecipare i lavoratori ai risultati delle imprese. Con la revisione della riforma contrattuale del 2009 abbiamo tracciato la strada, ora si tratta di seguirla». Marcegaglia ha inoltre rilevato che «non basta lavorare solo sul contratto nazionale» perché «le realtà sono diverse e bisogna andare azienda per azienda».

In Italia su imprese e lavoratori pesa una pressione fiscale troppo elevata. Emma Marcegaglia ha sottolineato che «la pressione per chi paga le tasse è troppo alta, soprattutto per le imprese e i lavoratori».

«Dire che bisogna fare come la Germania è superficiale, è roba da bambini». Così il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti nel suo intervento risponde al governatore della banca d’Italia, Mario Draghi, che a Seul aveva detto che per crescere di più «l’Italia deve diventare produttiva e competitiva come la Germania». «Non ci vuole un genio che ci dica che dobbiamo fare come la Germania – ha aggiunto Tremonti – Abbiamo la seconda manifattura in Europa e sappiamo che il nostro pil è fatto sotto i 100 addetti dove la Germania c’è già e cioè intesa come una koinè di capitale e lavoro. Cerchiamo di essere meno superficiali possibili, evitiamo questa retorica». Ci dicono che «non facciamo più come l’Inghilterra? E quando mai abbiamo fatto come l’Inghilterra? Piuttosto la grande discussione non è tra modello tedesco e modello inglese perchè in Europa la grande questione è che modello economico vogliamo: ci sono due modelli ‘export led’ oppure quello Delors cioè opere pubbliche, investimenti pubblici, domanda pubblica fatta anche con emissione di debito». Secondo il ministro «questa è la grande questione: vogliamo un modello export led o vogliamo un modello più equilibrato che contenga anche investimenti pubblici in energia, in ricerca, in difesa. È difficile, molto difficile ma è una delle grandi questioni».

«Certamente un ministro dello Sviluppo economico serve. Però voglio dire a chi chiede una politica industriale che la programmazione non sempre è lungimirante. Negli anni ’70 furono dichiarati maturi i settori della moda e dell’arredamento, non era una valutazione lungimirante- ha proseguito Tremonti – La politica industriale viene fatta sentendo anche il governo, il Parlamento e tutti i soggetti che possono partecipare alla discussione. Ogni idea in più è benvenuta».

«Dobbiamo fare il nucleare – ha detto tra l’altro il ministro – Tutti dicono che l’Italia è un po’ debolina sul Pil: noi competiamo con paesi che hanno il nucleare. Voglio vedere chi ha davvero il coraggio di dire no del tutto».

«Nessun attacco e nessuna allusione. Semplicemente un richiamo alla realtà e al buon senso». Così Tremonti ha precisato all’Ansa le parole usate nel suo intervento al workshop Ambrosetti di Cernobbio. «Quasi dappertutto in Italia la Germania c’è già – ha aggiunto il ministro – non c’è più tempo, non c’è più spazio per la polemica e per la personalizzazione».

Sistema per l’intrattenimento domestico LIFESTYLE® 48

Mercedes Nuova Classe E

Si sapeva ormai da oltre un anno della sua sostituzione e la marca di Stoccarda ha scelto la cornice della rassegna belga per introdurre la nuova generazione della Classe E che non apporta rivoluzioni stilistiche riprendendo le linee della Classe C ed S. In Italia arriva entro marzo ed anticipa quindi di qualche mese la sua eterna rivale, la BMW Serie 5 che vanterà una personalità decisamente più forte, ispirandosi alla nuova ammiraglia 7 . Una sfida tutta tedesca in cui si inserisce pure l Audi A6. Mercedes non ha risparmiato risorse economiche ed umane per questo importante restyling che ha richiesto un investimento superiore ai 2 miliardi di Euro (quasi 4.000 miliardi di lire).

Con una tale cifra i progettisti avrebbero potuto osare maggiormente sul versante stilistico, ma la prudenza è di rigore in un momento così critico e nessuna Casa può permettersi di sbagliare modello, rammentando che il Gruppo tedesco deve già sorbirsi i non entusiasmanti conti della Chrysler e di altre marche controllate.

Creatività dunque frenata e tecnologia alle stelle, segnalando che la nuova Classe E vanta numerosi sistemi elettronici che garantiscono un elevata sicurezza attiva e passiva nonché un gran confort. Fra le chicche troviamo il sistema di frenata elettro idraulico SBC (Sensotronic Brake Control),ereditato dalla SL, il controllo elettronico di stabilità ESP (Electronic Stability Program) e le sospensioni pneumatiche a regolazione elettronica AIRMATIC DC (già presenti sulla S ed a pagamento sulla E). La sagoma è sempre la stessa con un frontale caratterizzato da quattro proiettori ellittici frontali e reso più aggressivo inclinando fari e griglia del radiatore. La qualità della vita di bordo è esaltata dal nuovo impianto di climatizzazione a quattro zone, denominato “THERMOTRONIC”, che offre ad ogni passeggero la temperatura desiderata. Il pilota può contare su un sedile che lo avvolge perfettamente grazie ad una infinita serie di regolazioni, assicurando un eccellente contenimento laterale. Degna di nota la presenza di innovativi pannelli solari, posti sul tetto, che forniscono l’ energia elettrica necessaria a far funzionare la ventola del climatizzatore che mantiene fresco l’ abitacolo.

I propulsori La nuova Classe E è offerta inizialmente in cinque motorizzazioni: tre a benzina (a sei e otto cilindri) e due diesel (a quattro e cinque cilindri) con scuderie più che adeguate alla mole della vettura. I benzina vanno infatti dai 177 cavalli ai 306 del 5000 V8, mentre la coppia a gasolio (CDI 2.2 e 2.7) custodiscono rispettivamente 150 e 177 cavalli. La seconda generazione di motori CDI debutta dunque sulla nuova Classe E, registrando che la E 270 CDI vanta una coppia massima di 425 Nm.