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Cuffie QuietControl 30 wireless: Cuffie con riduzione del rumore

di Roberto Ortolan

TREVISO – È sempre più forte il sospetto che a Treviso esista un “clan di pedofili”, pronto ad adescare ragazzine e ragazzini per ottenere prestazioni sessuali e soddisfare le proprie manie sessuali da orchi. È quanto emerge dall’inchiesta della Polizia Trevigiana, coordinata dal commissario Roberto Della Rocca e dal pm veneziano Giovanni Zorzi, che ha portato all’arresto del gioielliere Mario Riccardo Caccavale, 67 anni, di Treviso, e dell’amministratore dell’azienda di elettronica Rt Sistem Ennio Costa, 65 anni, originario di Trichiana e attualmente agli arresti domiciliari a Trevignano. Lo dicono a denti stretti gli inquirenti della Polizia, ma hanno la chiara sensazione che Costa e Caccavale rappresentino la punta di un iceberg. In tanti, se non proprio complici, avrebbero saputo e tollerato le abitudini sessuali “estreme” dei due commercianti.

I MINORI – Distinte le ragnatele tese dai due presunti orchi Caccavale e Costa che non avevano per obiettivo solo ragazzine e ragazzini stranieri. Approcci sarebbero stati riservati anche a minorenni italiani (almeno due femminucce e un 15enne). Otto le denunce formalizzate, alle quali si devono aggiungere dodici segnalazioni. Scoperti anche dieci tentativi di “adescare” minori con la lusinga o la promessa di piccole somme di denaro. Ma secondo la Polizia, che ha scoperchiato atti sessuali con minorenni a partire dal 2007, le baby vittime potrebbero essere molte di più. L’appello? «Fatevi coraggio e venite a denunciare.

CACCIA AI COMPLICI – Per questo gli inquirenti stanno interrogando nuovamente i ragazzini e controllando i traffici di sms sui cellulari dei due presunti orchi e delle vittime. L’obiettivo? Identificare tutta una serie di persone che si muovono in una zona grigia e che, pur sapendo quanto accadeva in centro a Treviso, hanno taciuto, probabilmente per il proprio tornaconto. Ora toccherà agli inquirenti capire quando sia profonda la presenza e quanto abbia attecchito il presunto “clan di pedofili” che abitualmente cerca lusingare bambini e bambine, per convincerli a fare sesso. Sono loro l’obiettivo al quale puntano i poliziotti della Mobile, che vogliono smascherarli.

PEDOPORNOGRAFIA – «Non ci sono né immagini né foto dei due indagati con minorenni né altro materiale pedopornografico», lo ha chiarito ieri il commissario Della Rocca. Il computer di Caccavale, sequestrato a luglio non conteneva file proibiti. Nell’abitazione di Caorle del gioielliere non ci sono mai stati incontri sessuali con minorenni né sono stati trovati prove utili all’inchiesta.

GADGET EROTICI – Diverso il risultato della perquisizione nella casa di Costa. I poliziotti, oltre a un filmato nel quale il commerciante si “esibiva” in pratiche sessuali estreme con adulti (perciò penalmente irrilevante, ndr), hanno anche trovato e sequestrato quella che è stata definita una “cassetta con gli attrezzi del mestiere”. Si tratterebbe di gadget erotici che si possono trovare in un qualsiasi sexy shop ma che hanno avuto un peso determinante per l’inchiesta sugli abusi patiti da una ragazzina straniera.

PISTA PADOVANA – Il filmato trovato a casa di Costa ha portato a una perquisizione a Padova, dove a casa di un 49enne, patito di ogni tipo di sesso “spericolato”, sono stati sequestrati un migliaio di filmati hard amatoriali (48 cassette, 880 dvd e 110 cd) in alcuni dei quali compariva anche Costa. Però nessuna immagine pedopornografica penalmente rilevante.

ACCUSE A CACCAVALE – Al gioielliere gli inquirenti contestano undici distinte condotte fuorilegge: tre riconducibili alla violenza sessuale, otto all’induzione della prostituzione minorile. A una dodicenne – per l’accusa – avrebbe dato dai cinque ai 10 euro per toccarle le gambe e il sedere, nonché per abbracciarla e baciarla. Alla stessa avrebbe anche promesso cento euro: «Se vieni a trovarmi a casa da solo». Avrebbe inoltre costretto una 17enne a farsi baciare sulla bocca. Cosa che avrebbe cercato di fare con un minore. Mentre un altro l’avrebbe pagato, riuscendo a toccarlo e a farsi accarezzare. In otto casi avrebbe lusingato, con denaro e altre promesse di gadget alla moda, ragazzini e ragazzine (alcuni oggi sono maggiorenni, ndr) per indurli a compiere atti sessuali.

L’ACCUSA A COSTA – Agghiacciante e disgustosa: regalandole 150 euro – per l’accusa – avrebbe indotto una 13enne a compiere atti sessuali estremi, utilizzando anche gadget hard e pratiche sadomaso. Avrebbe anche più volte pagato la stessa 13enne dai 60 ai 70 euro per convincerla ad avere rapporti sessuali completi. Proposito non riuscito perché la ragazzina, intascato il denaro, non si presento mai agli appuntamenti.

IN CARCERE – Il giudice ha ritenuto idonea la misura cautelare in carcere del gioielliere, nonostante fosse incensurato, non tanto perché avrebbe potuto “circuire” altre bambine né perché socialmente pericoloso, ma perché, dopo la perquisizione di luglio 2011, aveva contattato le baby vittime degli abusi sessuali per convincerle a dire bugie e di conseguenza a inquinare le prove. Le attenzioni sessuali nei confronti dei minori, pur non rientrando nella pedofilia in senso stretto, farebbero pensare che Caccavale – per il giudice – è vittima di una sindrome patologica definita “efebofilia” (attrazione verso non adulti).

AI DOMICILIARI – Sebbene dedito a pratiche sessuali estreme e riprovevoli (nonché responsabile di un abuso gravissimo su una 13enne) Costa, secondo il giudice, non avrebbe rappresentato un serio pericolo per altri bambini o bambine. Sebbene “malato di sesso” il commerciante d’elettronica non avrebbe inoltre tentato in alcun modo di inquinare le prove. Determinante il fatto che il 65enne di Trevignano, a parte quell’unico episodio di violenza sessuale su una 13enne, non avesse mai dimostrato perversioni patologiche nei confronti del sesso con bambini.

Domenica 20 Novembre 2011 – 16:18 Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Novembre – 19:20

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di Monica Andolfatto

VENEZIA – Nel tessere la tela su cui si sviluppa l’appaltopoli in salsa nostrana, il geometra Domenico Ragno, classe 1954, pugliese di origine, ma ormai veneziano d’adozione con casa a Meolo, riveste un ruolo definito di “primazia”. In svariate occasioni è lui che “aggancia” quello che sarà il futuro corruttore. Risulta anche dalle dichiarazioni dell’imprenditore Alessandro Gambaro. Il sandonatese racconta così la sua affiliazione al cartello delle ditte che in Provincia godevano di una corsia preferenziale nell’affidamento delle opere. La conoscenza fra i due avviene mentre Gambaro sta eseguendo in subappalto dei lavori concernenti il liceo “Montale” di San Donà affidati alla Boato Costruzioni: «Ragno mi disse che nei giorni successivi avrei ricevuto un’assegnazione di altra gara che sarebbe arrivata per posta all’indirizzo della mia azienda. Preciso che si trattava della gara per il rifacimento dei bagni della caserma dei Vigili del fuoco di Portogruaro. In relazione a tale gara io non avevo presentato alcuna offerta. Iniziò così il mio rapporto con il geometra Ragno e con la Provincia di Venezia».

IL CAPPIO – Un rapporto stabile e duraturo che nel tempo si trasforma in una sorta di cappio al collo per le continue richieste di “extra” da parte del tecnico. Tanto da spingere Gambaro, convocato dalla Guardia di Finanza nell’ambito delle indagini che stavano stringendo il cerchio attorno alla “cricca”, quasi a uno sfogo liberatorio. Non ce la fa più a sostenere le pretese del geometra e se ne lamenta anche con il diretto superiore di Ragno, ovvero l’ingegner Claudio Carlon, che gli promette un intervento moderatore evidentemente non andato a a buon fine. Gambaro spiega agli investigatori che le richieste di prestazioni, favori, e regalie sono diventate da ultimi insostenibili, troppo vincolanti, troppo onerose e persino moralmente sconvenienti: «Ero costretto a fare anche da autista, a pagare sistematicamente i pranzi a Ragno e ai suoi collaboratori. Per i lavori svolti a Meolo non ha neppure fatto il gesto di pagarmi i costi vivi delle opere eseguite».

FUORI DAL GIRO – E quando si ribella, rifiutandosi di pagare la “mazzetta” del 3% sugli importi ricevuti dalla Provincia, viene di fatto estromesso dal “giro”. «Non sono stato più chiamato né come componente del Consorzio né come singolo imprenditore a svolgere lavori per l’Ente pubblico. Desidero ribadire che quando Spolador mi invitò a versare il 3% precisò che erano somme che servivano per far ottenere al Consorzio i lavori banditi dalla Provincia». Il Consorzio cui fa riferimento Gambaro è il Tecnoedil, quello composto dalle 17 imprese “di fiducia”, all’interno del quale Rino Spolador, titolare della Rg Impianti di Salzano, è il punto di riferimento, una sorta di deus ex machina che regola e gestisce i collegamenti interni ai i soci e fra questi e i funzionari corrotti di Ca’ Corner. Interessante anche il fatto che la precisazione fatta da Spolador circa la causale del 3% avvenga verso la fine del 2009, quando Gambaro era già stato “ascoltato” dalle Fiamme Gialle.

I BENEFIT – È sempre Ragno «molti anni fa, circa quindici» ad avvicinare Mario Pacella, titolare dell’omonima impresa di costruzioni di Jesolo, chiedendogli di restaurare il suo appartamento e di fare la ripassatura del tetto del condominio a Meolo: «Per le parti condominiali, da parte dei condomini, sono stato pagato tramite Ragno. Ma non fui pagato della sua quota e dell’appartamento». E Pacella aggiunge: «Lavorando con la Provincia speravo in qualche modo che avrei recuperato il dovuto. Tali lavori comunque non furono mai fatturati». Poi la chiamata in correo anche di Carlon. Riferendosi a entrambi i funzionari con incarichi apicali a Ca’ Corner nel Settore Edilizia, Pacella spiega: «Costoro in sostanza hanno ricevuto regalìe di vario genere nell’ambito della loro attività istituzionale. Sospetto che altri imprenditori loro amici abbiano dato molto di più del sottoscritto, perché quando ho realizzato che si stava esagerando ho ritenuto di voler denunziare i fatti».

LAVORI IN CASA – Pacella sostiene i costi dei lavori di ristrutturazione, ampliamento, rifacitura tetto, tettoie per i parcheggi, marciapiedi, caminetti, bagni, garage, nella villa di Budoia che Carlon ha ereditato dai genitori. È il 2004. Ma nella residenza interverrà anche nel 2005, nel 2006, nel 2007, nel 2008 e nel 2009. «A fronte dei lavori ho emesso varie fatture. La richiesta iniziale di Carlon era che avrei incassato assegni e restituito la somma in contanti defalcato dall’Iva. In sostanza ho restituito in contanti a Carlon, nelle sue mani, nel suo ufficio poco più di quarantamila euro. Successivamente ho interrotto le fatturazioni in quanto i miei rapporti con Carlon si inasprirono».

IL SALDO TARDIVO – Nell’aprile 2010 l’inattesa convocazione di Carlon a Budoia di Pacella col figlio Massimo. Il dirigente da alcuni mesi è andato in pensione. È sabato. Il motivo? Vuole sistemare la contabilità dei lavori svolti negli anni precedenti. «Sono rimasto sorpreso – ammette Pacella – anche perché in precedenza non era assolutamente sua intenzione pagarmi, tanto che una fattura emessa nel 2008 era stata stornata perché non pagata. È evidente che ero condiscendente a fare tali opere private a titolo gratuito per non essere totalmente estromesso dalla concessione dei lavori provinciali». Un “ravvedimento” tardivo quello di Carlon che avviene quando l’ex dirigente ha già appreso di essere nel mirino delle Fiamme Gialle – la notifica della proroga indagini risale a due mesi prima – e sa che Pacella ha svuotato il sacco: lo dice chiaramente nella telefonata intercettata dai militari il due febbraio.

IL TANDEM – Carlon-Ragno, un tandem collaudato. Quando Pacella si rifiuta di corrispondere diecimila euro a Ragno per assicurarsi la ristrutturazione della caserma dei pompieri di Portogruaro e dell’Itis di San Donà di cui ha regolarmente vinto la gara, il 29 settembre 2009 Carlon al telefono gli spiega: «Va bene Mario … purtroppo adesso le regole le fa chi paga». E così Pacella paga per non essere cacciato via: in contanti, in piccole tranche da mille e duemila euro consegnati sia presso i cantieri che negli uffici provinciali di terraferma in via Hermada a Mestre.

Sabato 05 Febbraio 2011 – 23:34 Ultimo aggiornamento: Lunedì 07 Febbraio – 02:03

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AAVV “Roma Alta Moda”

Come Milano-Parigi-New York Fashion Week, anche Alta Moda, Roma ha il suo cd. Contenitore in cartoncino doppio, molto chic, con all’interno le foto delle sfilate. Le canzoni raccolte nei due cd non sono direttamente collegate alle singole sfilate, ma la selezione è di alta qualità. Due cd: “The Show” e “The Party” con all’interno alcune cover adattate al suono delle sfilate: Lisa Ono rifà “Roma Nun Fa la Stupida Stasera”; Jacqueline Taieb, “My Generation” degli Who; Zumo Royal, “Libertango” di Piazzola, Gloster, “Kiss” di Prince. Alta Moda Roma, Luxury Music and Images from Rome’s High Fashion Scene. Per chi non può assistere alle sfilate è un buon modo per recuperare, per chi può assistere è un bel ricordo.

COSTUME NATIONAL “Erotick Tracks”

Dopo La Perla “Private Show” anche Costume National ha prodotto il suo cd, non si tratta di un concept ma di una normale compilation. Quello che invece è straordinario è il packaging pieghevole e ricco di foto, estremamente raffinato. E il contenuto musicale? Post rock, blues elettronico e chill out. Tra le chicche, una poesia recitata in inglese da Asia Argento. Erotick Tracks, Costume National, edizione Nun, un altro tassello nel connubio tra musica e moda, un altro cd scelto da L’Inde Le Palais.

AAVV “!K7”

!K7, mitica etichetta specializzata in musica elettronica, esce con una compilation auto-celebrativa. Cofanetto nero fatto in moquette nera all’esterno e in ritagli di cartoncino col logo traforato all’interno. Molto elegante. Nella versione deluxe, un dvd con altri brani. !K7 contiene nomi di mostri sacri, da Kruder & Dorfmeister, Herbert, Ursula Rucker, a Earl Zinger, Smith & Mighty e Recloose. Un doppio da antologia.

AAVV “Hotel Pelirocco”

Hotel Pelirocco è una sorta di luogo di incontro virtuale per marginali creativi e creativi marginali? Oppure è un vero e proprio hotel? Entrambe le cose. Hotel Pelirocco si trova a Brighton e si rivolge a tutte le sottoculture giovanili legate alla musica. Da oggi Hotel Pelirocco è anche un cd compilation dall’identità forte, sopra le righe, tra pop-rock anni 60, rare groove e avanguardie elettroniche.

Venti brani mixati, venti frutti preziosi di ricerca musicale. Hotel Pelirocco, un palazzo che ospita creativi e musicisti da tutto il mondo. Per saperne di più: www.hotelpelirocco.co.uk. E il gemellaggio con l’Inde le Palais è fatto!

AAVV “Nova Soul 2”

Dopo il successo della prima edizione che conteneva tracce di uk garage e 2step, torna Nova Soul, la doppia compilation di contemporary soul. Più basico e al tempo stesso più moderno del volume 1, Nova Soul 2 contiene: James Hardway, Nathan Haines, Jon Cutler, Hardkandi e tanti altri autori molto ispirati.

Nova Soul 2, distribuzione Audioglobe, 25 brani di cui alcuni inediti da gustare, da ascoltare da sentire profondamente, come nella più vera tradizione soul.

. STEVE BANZARA “La fete savage”

INTERVISTA A STEVE BANZARA, AUTORE DEL DISCO

URSULA RUCKER “Silver or Lead” Ursula Desiré Rucker, lanciata con “Supa Sista”, l’album di debutto, si ripresenta sulla scena con “Silver or Lead”. Quasi una poesia recitata su basi composte dai più diversi artisti: Jazzanova, 4 Hero, The Roots e King Britt. E’ la saggia voce di una donna nera che tocca argomenti come schiavitù, sesso, amore, politica da un punto di vista totalmente immerso nell’universo femminile.

Ursula Rucker, “Silver or Lead”, un cd senza genere, un cd senza tempo.

PEACHES “Fatherfucker” Una donna con la barba in copertina, una donna ferita e sanguinante all’interno. Immagini forti per “Fatherfucker”, il nuovo album di Peaches. Dodici tracce fulminee di elettronica mescolata con lame taglienti di punk e hard core. Tra gli ospiti presenti Iggy Pop.

Testi politicamente scorretti come nel vero stile Punk 77. Peaches, “Fatherfucker”, un album che fa di tutto per non piacere, fa di tutto per suscitare sdegno e ripugnanza nell’ascoltatore. E proprio per questo ci piace.

Emmanuel Santarromana “Métropolitain”

Dopo due compilation curate per la stilista Barbara Bui, e 5 anni di carriera come dj nei locali più in di Parigi, Emmanuel Santarromana esce col suo primo album. Si tratta di un viaggio all’interno della metropolitana parigina dove ogni brano prende il nome e lo stile di ogni stazione: Barbès ha influenze arabe, Les Halles hip-hop, Château Rouge ha influenze africane, Père Lachaise è pop un po’ malinconico, Saint-Germain Des Près è jazzy, Opéra è lirico ed elettronico.

Métropolitain è una visione unica di Parigi, sofisticata, melodica, impressionistica, piena di colori, emozioni e suoni. Emmanuel Santarromana, autore di musica e poesia.

3-I Motori di Ricerca specifici

3-La ricerca di informazioni biomediche in Internet

Anche se è possibile affrontare ricerche in Internet su termini ed argomenti scientifici specifici relativi alla salute, medicina, farmacia, ecc., con i motori di ricerca generici visti nel precedente articolo, introducendo, ad esempio, in Altavista, la propria “query string”; i risultati sono spesso deludenti, attraverso il riscontro di migliaia di corrispondenze, spesso di nessuna attinenza, senza un ordine logico e nell impossibilità materiale di consultare tutte le pagine trovate. E il cosiddetto “word spamming”, che si genera inevitabilmente quando gli esiti di una ricerca sono tutti equiparati ed in funzione del numero dei riscontri, indipendentemente dall argomento trattato e dal contesto in cui sono inseriti i termini ricercati, dall affidabilità della fonte e dalla rilevanza dell informazione. Si può comunque ricorrere ai motori categorico-gerarchici, andando a percorrere, ad esempio in Yahoo!, l albero nel quale è stratificata l informazione (es. Saluteà Medicinaà Farmacoterapia) per accedere ad un elenco di siti che contengono risorse di carattere farmacologico, ma l informazione ricavata da questi motori è limitata, generica, non garantita né classificata, oppure è orientata al consumatore/paziente. Per il reperimento di informazione in ambito medico-scientifico in Internet sono stati invece sviluppati dei motori che orientano la ricerca di documenti solo verso siti specifici, che contengono risorse più o meno importanti relative alle varie attività o discipline bio-mediche. Spesso l elenco dei siti nei quali è stata trovata la tipologia di informazione desiderata è accompagnata anche da una recensione del sito stesso e da un giudizio di qualità o di rilevanza, fatta da un esperto della materia. Accanto a questi motori specifici, esistono anche i corrispondenti cataloghi elettronici, ovvero, elenchi indicizzati, compilati generalmente da esperti, con una classificazione dell informazione biomedica suddivisa per argomento, seguendo, ad esempio la classificazione anatomico-funzionale o quella per discipline specialistiche. In realtà non esiste una vera distinzione tra motori e cataloghi, in quanto, in molti di questi, l informazione è accessibile sia per termini full text, anche combinati, sia attraverso il “browsing” gerarchico-categorico.

Iniziamo con il citare, OMNI (Organising Medical Networked Information) all indirizzo http://omni.ac.uk/ , un notevole motore di ricerca di risorse mediche che cataloga, ad oggi, l informazione biomedica contenuta in 3619 siti o risorse, accessibile attraverso un sistema di ricerca per termini, anche combinati tra loro dalle espressioni booleane. E possibile anche una ricerca per argomento, attraverso la classificazione MeSH (Medical Subject Headings) ed il relativo sviluppo ad albero. L informazione trovata viene presentata come elenco di siti web con una breve descrizione del contenuto di ciascuno. Il servizio dichiara di recensire solo siti e risorse biomediche di qualità attraverso un processo di selezione e revisione dell informazione da parte di propri esperti. Vengono valutate le credenziali dell autore, dell Organizzazione di appartenenza e dell editore del sito in questione, nonché la presenza/assenza delle fonti utilizzate.

CliniWeb, all indirizzo http://www.ohsu.edu/cliniweb/ è uno strumento di ricerca che consente il facile accesso alla informazione clinica nel web ed è dedicato ai professionisti ed agli studenti di materie biochimiche e cliniche. L informazione catalogata è di oltre 10.000 pagine, ed è organizzata utilizzando l indice MeSH (Medical Subject Headings) sia nella classificazione anatomica, sia in quella per patologia, con rapido accesso alla struttura ad albero. Lo staff di esperti di CliniWeb indicizza solo le risorse Internet di riconosciuta rilevanza, utilizzando per la classificazione il sistema della National Library of Medicine (NLM) denominato “Unified Medical Language System” (UMLS) che utilizza la patologia e la regione anatomica della classificazione MeSH. Oltre all approccio gerarchico, il sistema consente anche una funzione di ricerca full-text che accetta una stringa con i termini generici relativi ad una patologia, come interrogazione e restituisce una lista dei corrispondenti termini della classificazione MeSH per patologia con associati i link alle pagine Web consultabili ed ai siti contenenti risorse cliniche varie (linee guida, casi clinici, immagini diagnostiche, ecc.). La completezza del servizio è assicurata anche dalla presenza di link su PubMed (Medline) che consentono di avere pieno accesso ad abstract ed ad articoli pubblicati nell ultimo anno, relativi alla diagnosi o alla terapia ed alle review, associati al risultato della ricerca.

HON (Health on the Net Foundation) è una delle principali organizzazioni no-profit impegnate nella distribuzione di informazioni bio-mediche in Internet. Il sito all indirizzo web http://www.hon.ch/ si avvale di uno dei più completi e potenti motori di ricerca orientati alla medicina, MedHunt, in grado di accettare qualunque termine relativo a patologia, distretto anatomico, sostanza chimica, farmaco, ecc. anche con le espressioni booleane (and, or, not) e di restituire il numero totale di referenze trovate, suddivise tra le risorse indicizzate dallo staff della organizzazione, con relativo punteggio, in funzione delle corrispondenze e quelle autoindicizzate dagli editori/curatori di quel particolare sito. I risultati della ricerca vengono presentati come elenco di risorse web, ciascuna con le keywords relative, linkabili ed una breve descrizione delle caratteristiche e del materiale contenuto nel sito. La ricerca può essere ulteriormente rifinita per dominio web, coordinate geografiche, tipologia di informazione, ambito, ecc. con un secondo o terzo passaggio. Un altra possibilità, anche qui, è la ricerca per argomento, scendendo sempre più nello specifico, attraverso lo sviluppo ad albero seguendo, dal ramo principale della categorizzazione MeSH, (distretto anatomico, patologia, sostanze chimiche e farmaci, tecniche analitiche o diagnostiche o terapeutiche, ecc.) le successive ramificazioni, sempre più nel dettaglio. Tra le altre opportunità disponibili nel sito, vi è anche un ragguardevole data base di immagini e di filmati di interesse bio-medico, indicizzate dalla Fondazione, un calendario di manifestazioni internazionali di interesse scientifico, un accesso gratuito a Medline ed un ampia lista di FAQ s su argomenti diversi.

Medical Matrix è un enorme catalogo indicizzato di siti Internet relativi a risorse cliniche e biomediche che ha come target principale il medico e gli “healthworkers” degli States. Il sito e accessibile all indirizzo http://www.medmatrix.org/Index.asp e richiede la registrazione obbligatoria per la consultazione. E curato dalla “American Medical Informatics Association’s Internet Working Group” che svolge un lavoro di selezione e di revisione dei siti da indicizzare nel catalogo. Attualmente sono indicizzati oltre 3800 siti organizzati in sei tabelle (Specialty and Disease, Clinical practice, Literature, Education, Healthcare, Computer and Technology). Il numero accanto a ciascuna voce delle tabelle, rappresenta il numero di siti web catalogati, relativi a quella disciplina o specialità o malattia. Cliccando su una qualsiasi delle voci catalogate (es. gastroenterology) si apre una pagina con una struttura standard, che riporta i siti relativi catalogati con alcune linee di recensione da parte dello staff ed un punteggio di qualità. Per tutte le pagine viene riportato in successione lo schema standard costituito, tra l altro, dalle news, dagli abstract, dalle review, dalle linee guida, dai casi clinici, dalle immagini ecc. Il punteggio di qualità attribuito a ciascun sito dallo staff, come numero di stelle, da 0 a 5, riflette in senso crescente, la specializzazione, l autorevolezza delle informazioni, e la qualità tecnica (presenza di immagini, filmati). Pur essendo provvisto di un motore di ricerca per termini, si consiglia di effettuare la consultazione del sito utilizzando il browsing sulle categorie perché l efficienza dello strumento di ricerca è alquanto modesta e consente di trovare solo una piccola parte del materiale recensito.

MedWeb, all indirizzo http://www.cc.emory.edu/WHSCL/medweb.html ha un aspetto molto spartano e si presenta come un enorme catalogo di oltre 8000 link a risorse biomediche in Internet. Un avvertimento ci informa che il sito si trova in una fase di ristrutturazione e per questo tralascio dallo stigmatizzare il mancato funzionamento del motore di ricerca. L accesso alle risorse indicizzate è quindi possibile solo attraverso il browsing tra qualche centinaia di keywords catalogate in ordine alfabetico a partire da Academic Departments fino a Virtual Reality in Medicine, passando per i vari Family Medicine o Pharmacy and Pharmacology a tante altre. Le risorse Internet, di ogni keywords, possono essere visionate in ordine alfabetico o per sottocategoria e per ogni link viene presentata una breve descrizione della risorsa. Una particolarità del servizio consiste nel poter ricercare le risorse Internet per dominio, stato, regione o città e nella possibilità di visionare le ultime novità inserite il giorno prima, l ultima settimana o l ultimo mese.

L ultimo motore presentato è Diseases, Disorders and Related Topics raggiungibile all indirizzo http://www.mic.ki.se/Diseases/index.html. Si tratta di un motore misto, con ricerca per termini in campo libero, sensibile solo però, a termini riferibili a stati patologici. Restituisce le corrispondenti keywords del sistema di classificazione MeSH e successivamente apre i link riarrangiati secondo la categorizzazione ad albero ed in ordine alfabetico. Anche l approccio per categoria segue il classico ordinamento MeSH gerarchico dalle prima macro suddivisione, (es. Bacterial Infectious and Micosis, Virus Diseases, Neoplasm, ecc.) e scendendo ad esempio per Virus Diseasesà RNA Virus Infectionsà Rubella con elencazione, a questo punto, dei link (senza peraltro alcuna descrizione) selezionati dallo staff, sulle risorse Internet relative alla Rubella. Il sito è curato dalla Karolinska Institutet Library svedese, è rivolto a clinici, ricercatori e studenti e consente anche l accesso a Medline on line presso il sito della National Library of Medicine. Sebbene sia possibile citare molti altri motori di ricerca Internet su argomenti bio-medici, credo di avere presentato i più importanti e, nonostante due di essi siano parzialmente sovrapponibili per tipologia, rappresentano il meglio, a mio avviso, in termini qualitativi e quantitativi che il web internazionale ad oggi possa offrire.

L’elettronica impazza a Riva del Garda

Redazione Gardanotizie.it

Sono utilità e risparmio, qualità e garanzia, le quattro parole d’ordine della seconda edizione del circuito di elettronica denominato “Computerfest & radioamatore”, ospitato sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo 2009 nei padiglioni del quartiere fieristico di Riva del Garda, in Trentino. Una fiera dove qualità e risparmio sono i temi focali per valorizzare le proposte di radiantistica, elettronica, computer, ricetrasmettitori, collegamenti satellitari, telefonia, hobbistica, editoria del settore.

I prodotti in vendita saranno tantissimi. Oltre a cartucce, toner e sistemi di ricarica per stampanti inkjet e laser, l’informatica la fa padrone con proposte di hardware e software, multimedialità e vere chicche che a volte è difficile se non impossibile trovare ormai nei normali circuiti di commercializzazione: è il caso dei pc nuovi ed usati senza sistema operativo preinstallato. È, infatti, possibile scegliere liberamente ciò che è più adatto alle proprie necessità senza le imposizioni commerciali delle grandi aziende.

Tra le proposte in fiera anche Elettronica analogica, digitale e wireless, periferiche, accessori e ricambi, telefonia, lettori e masterizzatori cd/dvd, lettori mp3 ed mp4, decoder, proiettori, parabole, consolle per giochi ovvero ciò che viene definito con il termine inglese sempre più di moda “home entertainment”.

Di grande attualità è il settore dedicato alla sicurezza, con circuiti di microtelecamere senza fili, avvisatori e telecamere di retromarcia, sistemi di allarmi satellitari e metal detector. Anche il settore strettamente tecnico è ben rappresentato: radioapparati per radioamatori, circuiti ed accessori per l’elettronica e strumenti di qualità che accontentano anche i più esigenti.

E per chi di energia è attento consumatore a “Computerfest & Radioamatore” troverà batterie ricaricabili e caricabatteria di ultima generazione e di ogni tipo. Inverter di ogni potenza per alimentare con la batteria dell’auto o del camper il cellulare, il computer portatile o la tv.

La caratteristica che contraddistingue “Computerfest” è la particolare attenzione posta nella scelta degli espositori, privilegiando coloro che danno garanzie di serietà e di qualità. La società organizzatrice ha fatto una scelta aziendale molto coraggiosa; ha deciso di limitare il numero degli stand che commercializzano cartucce, cd/dvd e lampadine a risparmio energetico per riqualificare un settore e rilanciarlo nella sua accezione più vera, elettronica a tutto tondo, evitando di trasformare la mostra-mercato in una fiera della cartuccia e del dvd, con un pochino di elettronica.

Ed è con questa nuova veste che, dopo il successo ottenuto nelle altre cinque regioni italiane, la mostra-mercato “Computerfest & radioamatore” approda a Riva del Garda.

La manifestazione sarà aperta al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 18.00 facendo orario continuato sia sabato che domenica. Prevendita biglietti dalle ore 8.00. Entrata libera per i ragazzi sotto i 13 anni accompagnati da almeno un adulto.