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Tecniche di allestimento

REGOLAMENTO

CONDIZIONI GENERALI. L’iscrizione avviene a titolo gratuito. Il rapporto lavorativo è di tipo occasionale ed è rescindibile in qualsiasi momento da una delle parti con una semplice comunicazione scritta da inviare tramite posta ordinaria od elettronica. Il presente regolamento può essere aggiornato o modificato in qualsiasi momento dal fornitore che provvederà a darne comunicazione attraverso gli appositi canali agli affiliati. L’Affiliato si impegna ed obbliga, ogni qualvolta intervenga una modifica ad accettarne le condizioni o a recedere con le modalità di cui sopra. La non osservanza di una o più regole di seguito riportate causerà l’annullamento immediato ti tale accordo sollevando dbStocks dall’obbligo di remunerare nei modi sotto indicati l’affiliato.

OBBLIGHI AFFILIATO. L’ Affiliato è l’unico responsabile dei contenuti proposti dal proprio sito web, garantendo che essi siano sempre conformi alle leggi vigenti. Esso può pubblicizzare il proprio link o banner personalizzato in un numero illimitato di siti e si impegnerà sin d’ora a rispettare tutte le regole di questo accordo.

OBBLIGHI FORNITORE. dbStocks si impegna a registrare e monitorare il traffico generato dall’affiliato verso il proprio sito web, liquidando il credito maturato quando richiesto dall’affiliato.

RISERVE. Il rapporto di collaborazione non obbliga dbStocks ad accettare tutte le richieste di affiliazione che potranno essere rifiutate se si dovesse riscontrare pubblicità su siti in contrasto con la nostra politica commerciale, ovvero con all’interno contenuti illegali, razzisti, di natura violenta o più semplicemente non ritenuti graditi. In caso di rifiuto, dbStocks non è obbligata a dare nessun tipo di spiegazione all’Affiliato. E’ severamente proibito effettuare registrazioni fasulle cambiando nominativo o in modo anonimo alterando artificialmente il proprio credito. Qualora dbStocks si dovesse accorgere di movimenti di questo genere verrà immediatamente azzerato il credito ed eliminato dal programma di affiliazione. E’ proibito effettuare tecniche di SPAM, ed obbligare e/o invitare esplicitamente l’utente ad effettuare registrazioni sui proprio banner/link. dbStocks non si assume la responsabilità di danni od eventuali errori tecnici commessi dall’Affiliato al momento dell’iscrizione o dell’inserimento del codice html fornito. dbStocks si riserva il diritto di non pagare quei crediti ottenuti con la violazione del seguente accordo.

CREDITO MATURATO. Il saldo maturato è aggiornato in tempo reale e potrà essere visionato dall’Affiliato in qualsiasi momento accedendo alla propria Area Riservata. dbStocks riconoscerà il credito maturato dall’Affiliato negli ultimi 6 (sei) mesi in ragione del 10% sul valore totale dell’ordine se trattasi di un prodotto o servizio per il quale è previsto un pagamento oppure di € 5,00 (cinque/00) per ogni nuovo utente registrato in seguito alla richiesta di un qualsiasi prodotto o servizio gratuito. Il credito oltre tale termine temporale sarà definitivamente perduto. Contribuiranno alla costituzione del credito solamente gli ordini riconosciuti validi da dbStocks con l’esclusione pertanto di tutte le richieste nelle quali sono stati inseriti dati fasulli o non sufficienti ad evadere l’ordine oppure nei casi in cui il pagamento non sia stato effettuato dal cliente richiedente il prodotto o servizio. Tali ordini verranno pertanto conseguentemente eliminati dal conteggio. Il credito potrà essere scontato dall’acquisto di un qualsiasi prodotto o servizio presente su questo sito ed in vendita al momento della richiesta fino ad un massimo del 100% del valore del prodotto o servizio acquistato. Il credito in eccedenza non verrà liquidato tramite denaro ma rimarrà per il successivo utilizzo e sempre comunque nei termini di questo regolamento. Il credito non potrà essere sommato ad altre promozioni permanenti o temporanee in corso ma potrà essere scontato solamente dai prezzi di listino riportati su questo sito.

MODALITA’ DI LIQUIDAZIONE. L’Affiliato che vorrà richiedere il pagamento del credito sotto forma di sconto nel rispetto di quanto sopra citato, dovrà effettuare un normale acquisto inserendo il prodotto nel carrello elettronico di questo sito e dopo essersi identificato tramite la propria username e password (già in suo possesso) inviare una email al servizio di assistenza clienti per richiedere la conferma del credito maturato e la somma esatta da inviare a saldo dell’ordine effettuato.

LEGISLAZIONE. L’Affiliato senza Partita Iva, a termine di legge viene definito “procacciatore d’affari occasionale” decreto del 18 Novembre 2003, per questa ragione non ha l’obbligo di effettuare l’iscrizione al registro delle imprese. Accettando questo accordo, dichiara, sollevando dbStocks da ogni responsabilità, che sommando le ricevute che effettua a noi e ad altre società non supera € 5000,00 (cinquemila/00) annui di incassi. In caso contrario è obbligato a mettersi in regola aprendo una Partita Iva. In caso di controversie, il Foro competente sarà quello scelto da dbStocks ed in particolare, il foro di Senigallia.

Sistema audio Solo 15 TV

di Daniele Paroni

UDINE – Adriano Burgato è stato uno dei primi ad arrivare domenica davanti alla villa di via Annia. È uno dei più coinvolti emotivamente, anche se dal primo momento ha dimostrato grande equilibrio e lucidità, rimanendo a lungo davanti a quella casa circondata da carabinieri, intenti ancora ad individuare gli assassini dello zio Paolo e di zia Rosetta. Lui è stato convocato in caserma domenica, ha fatto una deposizione sui suoi rapporti con la coppia assassinata.

Il nipote ha evidenziato la laboriosità dei suoi zii, che rinunciavano anche al divertimento per il lavoro. «Mio zio la mattina era il primo ad aprire e l’ultimo chiudere – spiega Adriano Burgato -. Per dare spazio alla propria professione si era privato di svaghi. Lui c’era sempre sempre, non solo nella stagione estiva ed era molto metodico nella gestione dei negozio assieme alla moglie».

Secondo Adriano Burgato in questi momenti sarebbe sbagliato chiudere delle porte. «Bisogna assolutamente continuare a scavare – afferma il nipote degli uccisi -. Io credo comunque che come in altri casi efferati, ad agire non siano state persone normali, si tratta di individui che potrebbero aver agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti – sostiene Adriano Burgato -. Questo lo penso perché continuo a credere che la brutalità esercitata sui nostri cari sia stata esagerata».

Il nipote di Paolo e Rosetta evidenzia come in altri casi ci siano stati anziani che sono stati sfigurati per poche migliaia di euro. Film, anzi, realtà purtroppo già viste. La droga secondo Adriano potrebbe per così dire aver aiutato i carnefici di via Annia a spingersi all’estremo finendo la coppia con inaudita bestialità. Un’altra cosa che sorprende Adriano è il cospicuo ritrovamento di denaro, quarantamila euro nascosti nel battiscopa al primo piano dell’abitazione e altri sessanta milioni di vecchie lire, oramai non più utilizzabili. «Io non so cosa pensasse lo zio, ma il ritrovamento di quella ingente somma di denaro è molto strana – dice Adriano -. Mi pare una dimenticanza da extraterrestri, non c’è un perché, una spiegazione». Sin dal primo momento Adriano, come papà Giuseppe, ha subito ipotizzato che Paolo e Rosetta possano essere stati uccisi a scopo di rapina. «Io propendo per il tentativo di rapina – aggiunge -. Non credo ci possa essere un nesso fra la vicenda del fallimento Sostero con l’omicidio degli zii. I Sostero sono una famiglia alla quale va la massima stima, si sono distinti a Lignano».

Adriano inoltre ritiene assolutamente normale che il figlio degli assassinati, Michele, sia stato sentito più volte. «È ovvio che lo abbiamo sentito – dice tranquillo Adriano -. È il primo ad essere arrivato, grazie a lui si possono fissare i momenti successivi al ritrovamento dei corpi. In questo momento su questo fatto di sangue continuo a farmi tante domande e a darmi tante risposte. Di certo è giusto distinguere lo sbandatello che si appropria di pochi euro arraffati in un registratore di cassa e chi invece compie un atto bestiale come quello di sabato notte. Sono due cose nettamente diverse. In ogni caso ci sono inquirenti di spessore, bisogna solo dargli del tempo e avere pazienza. Tanta pazienza».

Sabato 25 Agosto 2012 – 15:16 Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Agosto – 10:15

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Nuove stampanti Epson ink-jet

autore-compositore iscritto alla Siae dal 1946

ed attualmente – a seguito di elezioni – commissario della Sezione Musica.

E stato l unico promotore della valorizzazione della categoria degli iscritti per il governo della SIAE che era detenuto solo dai soci.

A seguito di un lungo contenzioso giudiziario da lui promosso e durato oltre 20 anni il Consiglio di Stato, con la storica sentenza n. 97/92, ha sancito il principio della equiparazione degli iscritti ai soci ai fini dell elettorato attivo e passivo per la nomina dei componenti degli organi del Sodalizio.

********************** Con grande soddisfazione apprendo l’intenzione del nuovo Direttore Generale, dott. Francesco Chirichigno, di procedere “in tempi rapidi alla trasformazione della SIAE in società di diritto privato”(v. Il sole 24-ore 1.VI.98, p.2 “Nuova SIAE, servizi d’autore”), avendo da oltre un anno espresso, in tutte le sedi, considerazioni analoghe, giungendo – proprio per corroborare le mie tesi – all’autosospensione dall’incarico di Commissario della sezione Musica della SIAE. Solo la privatizzazione formale, legata ad un’apertura alla concorrenza dei privati, superando l’anacronistico monopolio legale sancito nel 1941 (art.180 legge n.633/41), può infatti rendere effettivamente competitivo un settore ove agli “azionisti” (i titolari dei diritti dell’ingegno), così definiti dal dottor Chirichigno, attualmente non sempre è riconosciuto un adeguato quanto efficiente supporto. La SIAE dopo decenni di torpore, deve valorizzare la propria imprenditorialità offrendo un’attività di intermediazione capillare, continua e trasparente. Solo così sarà possibile non solo soddisfare i destinatari naturali delle attività della Siae (gli autori ed editori), ma attrarre anche altri soggetti pubblici e privati affinchè siano espletate dalla Società ulteriori attività di riscossione. Per fare ciò è necessario che la Siae eserciti in pieno tutti i propri poteri essendo inaccettabile che in oltre 50 anni di vita l’ente abbia provveduto solo in rarissime occasioni alla radiazione dei soggetti che abbiano violato le norme disciplinari. Per coloro che lucrano sulla difficoltà dei controlli per accaparrarsi risorse altrui, la privatizzazione dell’ente deve segnare il capolinea dell’appartenenza al glorioso sodalizio. Chi lucra sul diritto d’autore reca un grave danno alla cultura e allo spettacolo, essendo inaccettabile che autori di successo non percepiscano alcun introito, mentre autori assolutamente sconosciuti incassino compensi milionari.

Il possesso di specifiche conoscenze ed esperienze che attualmente consentono all’ente di svolgere in modo proficuo i propri compiti, pone lo stesso in una condizione di ampio vantaggio su qualsiasi concorrente, cosicchè snellendo la struttura ed applicando – come il dottor Chirichigno sembra intenzionato a realizzare – principi manageriali nella gestione del personale, evitando assunzioni clientelari, in quota ai partiti o ai grandi editori, sarà possibile aumentare la reddittività dell’intermediazione, abbattendo i costi fissi. L’adozione di una forma giuridica societaria consentirà anche di valutare l’opportunità di continuare a corrispondere stipendi faraonici (superiori a quelli di qualsiasi Autorità amministrativa statale o giurisdizionale) a dirigenti con funzioni e responsabilità limitate. Questi ed altri rimedi ho suggerito al fine di poter, in avvenire, riuscire a riequilibrare la gestione economica della Siae

(osservazioni sul bilancio d esercizio 1997, approvato a maggioranza con mia astensione: Assemblea delle Commissioni di Sezione del 28 maggio 1998).

Pronto a fornire la mia esperienza autorale cinquantennale all’interno della Siae al dottor Chirichigno, ribadisco la mia totale adesione al progetto di privatizzazione, perchè tutti gli autori e gli editori siano i protagonosti dell’attività di intermediazione e non dei semplici questuanti.

Da ultimo lancio anche al dottor Chirichigno la stessa sfida avanzata al Presidente del Sodalizio, Dott. Luciano Villevieille Bideri: perchè non cogliere l’occasione della privatizzazione della SIAE per dare corpo ai principi sanciti dal Consiglio di Stato nella “storica” sentenza n.97/92, rimasti a tutt’oggi clamorosamente disattesi?

Renato Recca

Sistema musicale SoundTouch Wi-Fi portatile

Informazioni su ElectroForce Systems Group

ElectroForce Systems Group di Bose Corporation fornisce apparecchiature di test dei materiali a istituti di ricerca, università, aziende produttrici di dispositivi medicali e società di ingegneria in tutto il mondo.

Per Bose è anche una nuova avventura che, basata sui suoi quarant’anni di esperienza nel settore dell’innovazione audio, si propone di andare ben oltre.

La storia

Molto tempo prima di imbarcarsi in questa avventura, gli ingegneri Bose avevano sviluppato uno speciale motore lineare a magnete mobile destinato a essere utilizzato in un diffusore sperimentale. Bose ha brevettato quel motore lineare, intravvedendone il potenziale in settori diversi da quello audio.

Nel 1999 Bose ha iniziato a fornire il motore lineare e i relativi componenti a EnduraTEC Systems Corporation, che si era accorta dell’utilità di questi elementi nel ramo aziendale che si occupava di test dei materiali. Cinque anni dopo, Bose ha acquisito le attività dell’azienda relative allo sviluppo, alla fabbricazione e alla vendita di apparecchiature di test dei materiali. EnduraTEC ha cambiato il suo nome in ElectroForce Systems Group.

La tecnologia

ElectroForce Systems Group si sta facendo strada nel campo degli strumenti di test. Grazie al motore lineare Bose l’attività aziendale ha toccato un livello completamente nuovo.

Il motore lineare ElectroForce costituisce un’alternativa rivoluzionaria ai tradizionali sistemi di test in virtù del suo design semplice e durevole basato su magnete mobile. Utilizza una sospensione flessibile priva di attrito in grado di garantire una fedeltà e una precisione eccezionali. Di conseguenza gli strumenti di test ElectroForce® definiscono un nuovo standard in materia di performance ed elegante semplicità riunite in un unico sistema di test.

Il futuro

Le aziende biomedicali e le società di ingegneria sono in rapida crescita, così come le loro esigenze, sempre più impegnative. Bose ElectroForce Systems Group è determinata a svolgere un ruolo chiave in questa importante comunità – un’estensione logica del costante impegno di Bose nei confronti della ricerca e dell’innovazione.

Vi invitiamo a esplorare la nostra sempre più ampia gamma di prodotti e a condividere con noi questo nuovo entusiasmante cammino. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito Web www.bose-electroforce.com.

Ricerca sui materiali e sviluppo di prodotti

I materiali avanzati quali le tecnoplastiche e i nanocompositi vengono sempre più utilizzati nel settore automobilistico, microelettronico e dei beni di consumo. Gli strumenti di test ElectroForce® offrono un’alternativa rivoluzionaria per la ricerca sui materiali grazie al loro design basato su magnete mobile privo di attrito semplice e durevole. Si tratta di un nuovo standard in materia di prestazioni, semplicità ad eleganza per la ricerca e lo sviluppo di materiali.

Ricerca e sviluppo nel campo dei dispositivi cardiovascolari

ElectroForce Systems Group fornisce strumenti di test per applicazioni legate allo sviluppo di prodotti cardiovascolari, tra cui valvole cardiache, stent e tecnologie di pacing. Lo strumento di test per lo stent ricoperto ElectroForce®, ad esempio, viene utilizzato da aziende leader nel settore dei dispositivi medicali per l’eccezionale durata degli stent. Lo strumento fornisce dati accelerati sulle prestazioni equivalenti a 10 anni di vita per la certificazione della Food and Drug Administration (FDA) ed è di conseguenza diventato la soluzione preferita dalle società produttrici di apparecchiature mediche.

Biomateriali e caratterizzazione dei tessuti

I nuovi materiali stanno aprendo la strada alla prossima generazione di dispositivi medicali progettati per migliorare la qualità della vita per i pazienti. Gli strumenti di test ElectroForce® consentono ai ricercatori di definire le proprietà dei materiali in condizioni molto diverse. Grazie alle loro prestazioni avanzate e all’imballaggio pulito per i laboratori biomedici, questi nuovi strumenti sono stati accolti favorevolmente dai ricercatori nel settore dei biomateriali di tutto il mondo.

Ingegneria dei tessuti

Quello dell’ingegneria dei tessuti è un campo in rapida evoluzione che risolve problemi medici utilizzando cellule viventi per la progettazione di tessuti sostitutivi. Gli strumenti di test ElectroForce® BioDynamic™ definiscono le proprietà dei tessuti fornendo al contempo un condizionamento meccanico che imita le condizioni fisiologiche del corpo umano, consentendo ai ricercatori di identificare più rapidamente i fattori di importanza critica necessari per lo sviluppo di un particolare tessuto.

Diffusori 301® Direct/Reflecting®

di Fabrizio Rizzi

ROMA – «Cercate di inventare meno favole». Silvio Berlusconi, al voto finale della manovra, a Montecitorio, trova il tempo per qualche battuta. E’ scuro in volto e fila via veloce per un Consiglio dei ministri sul quale hanno gravato i sospetti di un blitz per varare una stretta per decreto sulle intercettazioni e frenare così la valanga di conversazioni del caso Tarantini-Lavitola che sta scuotendo la maggioranza. Non se ne farà nulla, passa invece un provvedimento che rende urgenti le riforme istituzionali a partire dal popolare taglio dei parlamentari.

Ma quel piano di far passare un decreto nel Consiglio dei ministri serale, Berlusconi lo aveva in mente da giorni. Perché, come ha rilevato durante lo stesso Consiglio, «l’87 per cento degli italiani è intercettato e vuole che si faccia immediatamente una legge». Ne avrebbe parlato, in tarda mattinata, con il capo dello Stato, da cui avrebbe ricevuto una stroncatura: già in diverse occasioni, del resto, il Colle ha bloccato decreti sullo stesso identico argomento con fermezza, Costituzione alla mano. Al termine del colloquio al Quirinale il premier ha convocato il Guardasigilli, Francesco Nitto Palma. Poi ha allertato la Lega. Il requisito dell’urgenza, avrebbe spiegato, è dato dalle conseguenze che potrebbe subire il Paese già attraversata dalla difficile congiuntura economica, se venissero pubblicate altre conversazioni delicate che lo riguardano.

Il presidente del Consiglio non ha ancora deciso se si presenterà o meno ai pm di Napoli. Contatti con i legali e il Procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, ci sono stati anche ieri, per tutto il giorno. Ma ben difficilmente il Cavaliere scioglierà il nodo, anche se i suoi fedelissimi dicono che lui non vorrebbe farsi incastrare in un atto istruttorio. L’avvocato Niccolò Ghedini ha precisato che nulla è ancora deciso e la scelta deve essere «correlata dagli atteggiamenti della Procura stessa». Il timore di cadere in trappoloni e agguati giudiziari è forte nell’entourage. C’è soprattutto il rischio, fanno presente i legali, che se i magistrati ravvisassero che il premier rende una falsa testimonianza, potrebbero chiederne l’arresto in flagranza, reato che è fuori dai parametri dell’immunità parlamentare. Dure le opposizioni. Pier Ferdinando Casini, leader Udc, incalza: «Il presidente del Consiglio, se i magistrati lo chiamano, ha il dovere di andare».

Arrivato alla Camera, in tarda mattinata, per il voto di fiducia, il Cavaliere si è sfogato con un gruppo di deputati e deputate, lamentando la persecuzione dei magistrati attraverso le intercettazioni. «Ci sono pm che continuano a usare la giustizia a fini politici. E’ un problema che riguarda tutti, anche l’opposizione. Perché se oggi colpiscono me, domani potrebbe toccare a uno di loro». Avrebbe spiegato poi di avere aiutato solo una famiglia in difficoltà economica, quella di Tarantini, malgrado sia stato lasciato «senza contanti» dalla sentenza di un tribunale di Milano: ennesimo riferimento alla sentenza sul lodo Mondadori. E ha ricordato, il Cavaliere, di fare tanta beneficienza: negli ultimi tempi avrebbe donato 30 milioni di euro («20 milioni, soltanto negli ultimi due anni»). «Perché tutte queste cose non sono uscite dalle intercettazioni, date in pasto ai giornali?». Ma non avrebbe donato soltanto soldi a ospedali, associazioni onlus, anche a persone che sono fallite e andarono a bussare alla sua porta: li aiuto a comprare l’appartamento. «Io sono un generoso, faccio beneficenza», come è accaduto nel caso Tarantini, ma anche per Lele Mora.

Giovedì 15 Settembre 2011 – 09:04 Ultimo aggiornamento: Venerdì 16 Settembre – 09:32

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PADOVA – Problemi con attori, troupe, sceneggiatori il regista cinematografico Mauro Curreri, 39 anni, ne aveva avuti molti negli anni, tanto da essere additato come truffatore dal programma satirico ‘Striscia la notizia’. Il problema con Mauro Pastorello, 53 anni, di Padova, ex ufficiale dell’Esercito, che esigeva un compenso per la sceneggiatura e per la parte di attore non protagonista nel film ‘Gli eroi di Podrute’ per Curreri è stato fatale. L’ex ufficiale, ora agente di commercio, è partito da Padova, dove vive con la moglie e una figlia di 19 anni, è andato a Milano, dopo ave indossato la sua vecchia divisa con i gradi di maggiore (è usuale ottenere un grado in più al congedo, e Pastorello era capitano) ha incontrato il regista in un teatro di via Watt, non distante da Porta Genova, il ‘Primo studio’ e gli ha sparato con una vecchia pistola calibro 22, nel corridoio di accesso agli studi.

Probabile che prima ci sia stata una lite, poi Pastorello ha sparato tre colpi, due dei quali hanno ucciso Curreri. Poi, spiegano i carabinieri, ha chiamato il Comando di via Moscova, ha chiesto di parlare con un colonnello. Poche parole «ho giustiziato un uomo» e poi la linea è caduta. Quasi contemporaneamente è arrivata un’altra telefonata che segnalava degli spari in via Watt. Quando i carabinieri sono arrivati l’hanno trovato nel cortile dello stabile, con l’arma carica in pugno. Hanno cercato di tranquillizzarlo, rassicurandolo che il colonnello sarebbe arrivato. Poi, al momento opportuno, l’hanno immobilizzato. Pastorello è rimasto ferito al volto, non gravemente, poi ha avuto un tracollo psicologico. Medicato, è stato interrogato dal pm Paola Biondolillo.

Curreri, oggi aveva una serie di riunioni in vista della realizzazione del film “Francesco Baracca, l’asso degli assi” sulla figura del celebre aviatore, medaglia d’oro nella Prima guerra mondiale. Il regista, racconta chi lavorava con lui, aveva chiesto un finanziamento di due milioni, ottenendo una cifra ben inferiore. Da qui le difficoltà. «Mi avevano detto che non pagava gli attori – racconta Virginia Zini, che doveva partecipare al film -. È da agosto che le riprese erano continuamente rimandate». Nel pomeriggio gli attori erano stai convocati via mail per sottoscrivere una integrazione del contratto. Nell’ultima mail si precisava che la prova costumi sarebbe cominciata dal 4 novembre.

Un altro film storico, dopo “Gli eroi di Podrute”, interpretato, tra gli altri, da Ramona Badescu, incentrato sulla tragedia del 7 gennaio del ’92, in cui a Podrute, nell’ex Jugoslavia, un velivolo dell’Unione europea, con a bordo quattro italiani e un francese fu abbattuto da un Mig. Un opera, che a detta di Curreri, era all’origine di tutte le sue difficoltà per i tentativi di boicottarlo. Proprio per quel film Pastorello voleva il suo compenso. Per questo, ha indossato la sua vecchia divisa da maggiore, forse per rivendicare il suo ruolo come esperto militare, è arrivato a Milano e ha fatto fuoco. Pastorello una volta portato in caserma si è messo sull’attenti ed ha rivolto il saluto militare alla bandiera italiana.

L’aggressione a Morello durante il programma di Antennatre

/ Video

. Il fatto è accaduto durante la trasmissionedi Antennatre “La Voce del mattino”, motivo del litigio il servizio dell’inviato di “Striscia” sui mancati pagamenti a cast e tecnici del film “Settanta”. Curreri avrebbe dovuto rispondere alle lamentele, ma si è trovato ad affrontare l’incursione di Morello. Una sorpresa non gradita che non ha mancato di scatenare la reazione dell’ospite: ne è nata una discussione piuttosto animata, tutta in diretta, sotto l’occhio delle telecamere di Antennatre. Sono scappate “parole pesanti” e in più di un’occasione la discussione ha rischiato di degenerare, tanto che si è reso necessario l’intervento dei carabinieri. «Pagherò tutti e non ho fatto nulla di male. Chiamo i carabinieri»: questo ha ripetuto più volte il regista. Detto fatto. I militari sono intervenuti negli studi e hanno sedato la lite.

Venerdì 21 Ottobre 2011 – 16:26 Ultimo aggiornamento: 22:07