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PADOVA – Problemi con attori, troupe, sceneggiatori il regista cinematografico Mauro Curreri, 39 anni, ne aveva avuti molti negli anni, tanto da essere additato come truffatore dal programma satirico ‘Striscia la notizia’. Il problema con Mauro Pastorello, 53 anni, di Padova, ex ufficiale dell’Esercito, che esigeva un compenso per la sceneggiatura e per la parte di attore non protagonista nel film ‘Gli eroi di Podrute’ per Curreri è stato fatale. L’ex ufficiale, ora agente di commercio, è partito da Padova, dove vive con la moglie e una figlia di 19 anni, è andato a Milano, dopo ave indossato la sua vecchia divisa con i gradi di maggiore (è usuale ottenere un grado in più al congedo, e Pastorello era capitano) ha incontrato il regista in un teatro di via Watt, non distante da Porta Genova, il ‘Primo studio’ e gli ha sparato con una vecchia pistola calibro 22, nel corridoio di accesso agli studi.

Probabile che prima ci sia stata una lite, poi Pastorello ha sparato tre colpi, due dei quali hanno ucciso Curreri. Poi, spiegano i carabinieri, ha chiamato il Comando di via Moscova, ha chiesto di parlare con un colonnello. Poche parole «ho giustiziato un uomo» e poi la linea è caduta. Quasi contemporaneamente è arrivata un’altra telefonata che segnalava degli spari in via Watt. Quando i carabinieri sono arrivati l’hanno trovato nel cortile dello stabile, con l’arma carica in pugno. Hanno cercato di tranquillizzarlo, rassicurandolo che il colonnello sarebbe arrivato. Poi, al momento opportuno, l’hanno immobilizzato. Pastorello è rimasto ferito al volto, non gravemente, poi ha avuto un tracollo psicologico. Medicato, è stato interrogato dal pm Paola Biondolillo.

Curreri, oggi aveva una serie di riunioni in vista della realizzazione del film “Francesco Baracca, l’asso degli assi” sulla figura del celebre aviatore, medaglia d’oro nella Prima guerra mondiale. Il regista, racconta chi lavorava con lui, aveva chiesto un finanziamento di due milioni, ottenendo una cifra ben inferiore. Da qui le difficoltà. «Mi avevano detto che non pagava gli attori – racconta Virginia Zini, che doveva partecipare al film -. È da agosto che le riprese erano continuamente rimandate». Nel pomeriggio gli attori erano stai convocati via mail per sottoscrivere una integrazione del contratto. Nell’ultima mail si precisava che la prova costumi sarebbe cominciata dal 4 novembre.

Un altro film storico, dopo “Gli eroi di Podrute”, interpretato, tra gli altri, da Ramona Badescu, incentrato sulla tragedia del 7 gennaio del ’92, in cui a Podrute, nell’ex Jugoslavia, un velivolo dell’Unione europea, con a bordo quattro italiani e un francese fu abbattuto da un Mig. Un opera, che a detta di Curreri, era all’origine di tutte le sue difficoltà per i tentativi di boicottarlo. Proprio per quel film Pastorello voleva il suo compenso. Per questo, ha indossato la sua vecchia divisa da maggiore, forse per rivendicare il suo ruolo come esperto militare, è arrivato a Milano e ha fatto fuoco. Pastorello una volta portato in caserma si è messo sull’attenti ed ha rivolto il saluto militare alla bandiera italiana.

L’aggressione a Morello durante il programma di Antennatre

/ Video

. Il fatto è accaduto durante la trasmissionedi Antennatre “La Voce del mattino”, motivo del litigio il servizio dell’inviato di “Striscia” sui mancati pagamenti a cast e tecnici del film “Settanta”. Curreri avrebbe dovuto rispondere alle lamentele, ma si è trovato ad affrontare l’incursione di Morello. Una sorpresa non gradita che non ha mancato di scatenare la reazione dell’ospite: ne è nata una discussione piuttosto animata, tutta in diretta, sotto l’occhio delle telecamere di Antennatre. Sono scappate “parole pesanti” e in più di un’occasione la discussione ha rischiato di degenerare, tanto che si è reso necessario l’intervento dei carabinieri. «Pagherò tutti e non ho fatto nulla di male. Chiamo i carabinieri»: questo ha ripetuto più volte il regista. Detto fatto. I militari sono intervenuti negli studi e hanno sedato la lite.

Venerdì 21 Ottobre 2011 – 16:26 Ultimo aggiornamento: 22:07

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