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Lifestyle® 35 Digital

15 febbraio 2002

Finalmente presentato il calendario per Milano Moda Donna 2002 in programma a Milano dal 24 febbraio al 5 marzo dopo non poche difficoltà.

In più dopo sette anni Mario Borselli lascia la presidenza di Pitti Immagine a Firenze. “Questa città deve capire che non può vivere solo di turismo e cultura”, è una delle sue ultime indicazioni. Gaetano Marzotto dovrebbe essere il suo successore.

Lo spirito patriottico trionfa sulle prime passerelle di New York dopo l’11 settembre: ma al posto di un nazionalistico ‘rosso bianco e blu’, i colori della bandiera che hanno avvolto negli ultimi cinque mesi la metropoli ferita dai terroristi del World Trade Center, alle sfilate di Seventh on Sixth l’amore per l’America si e’ tradotto in una esplorazione di cos’e’ l’America, nel suo passato, nel suo presente e nel suo futuro. Graffiti urbani, pop art e il selvaggio west sono stati alcuni dei temi emersi nelle creazioni degli stilisti che cinque mesi fa avevano visto il loro appuntamento annuale interrotto dai kamikaze di Al Qaida. Furstenberg ha mandato in passerella i suoi abitini-grembiule con minigonne e maglie che riproducono a grandezza naturale il ritratto che Andy Warhol fece negli anni settanta alla stilista, all’epoca una regina incontrastata della vita notturna di New York. La collezione e’ stata mostrata a giornalisti, compratori e celebrita’ come Susan Sarandon nello studio di Diane: e’ stata la seconda realizzata in collaborazione con Nathan Jenden, un giovanissimo laureato della prestigiuosa accademia di St. Martins a Londra. A Soho intanto un’altra designer newyorchese, Catherine Malandrino, ha cercato ispirazione nel selvaggio west per vestire le sue modelle come le battagliere ma al tempo stesso romantiche donne dell’epoca dei pionieri: ed ecco quindi sfilare bluse delicate in pizzo e voile abbinati a pantaloni di pelle e camoscio in stile rodeo.

Maurizio Galante, Antonio Marras, Natalia Aspesi, Laura Laurenzi, Mariella Milani, Fabrizio Pasquero, Renata Molho sono alcune tra le grandi firme della moda e della comunicazione, che parteciperanno al primo corso di giornalismo specializzato nel settore, istituito dall’ Accademia di Costume e Moda di Roma. Il corso durera’ tre mesi, dall’ 11 marzo all’ 11 giugno prossimi, e sara’ ripartito in tre lezioni settimanali, teoriche, pratiche e di laboratorio, per un totale di 195 ore. La coordinazione del nuovo corso di comunicazione scritta, visiva e on line, aperto a diplomati e laureati, e’ stata affidata ad Adriana Mulassano, Bonizza Aragno Giordani e Bianca Lami. L’ obiettivo e’ l’ approfondimento e la conoscenza del settore, nel campo della moda e del costume, e lo sviluppo delle capacita’ di scrittura e di comunicazione, con l’apporto di materiale audiovisivo e di immagini fotografiche e con l’intervento di specialisti del settore. Per gli studenti sono previsti stage e collaborazioni con le piu’ prestigiose testate e riviste specializzate.

Un italiano high tech debutta sulle passerelle di Manhattan: al Puck Building, nel cuore di Soho, lo stilista toscano Emilio Cavallini ha presentato la sua prima collezione autunno-inverno interamente realizzata da una macchina. Per la nuova linea di pret-a-porter senza alcun intervento di cucitura, Cavallini ha dato l’addio a ago e filo. Il modello, disegnato da un computer, ha preso forma sul cilindro di una macchina, non su una forma di stoffa o un manichino. Emilio non ha usato forbici, non ha usato stoffa, non ha usato neppure una macchina da cucire: nel suo staff, peraltro non c’e’ nessuno che sa cucire. Ha invece trasferito una tecnologia sviluppata in dieci anni per vestire le gambe delle donne per realizzare abiti, gonne, magliette, corsetti aderenti. Ci sono voluti dieci anni, e un processo a volte giudicato impossibile. Partendo dal filo, Cavallini disegna un capo sul suo computer e manda il disegno attravesro la macchina programmando pieghe, balze, ruches: tutto quello che la macchina puo’ fare e che l’immaginazione dello stilista puo’ offrire. La collezione presentata a New York, nell’ambito della settimana della moda di Seventh on Sixth, e’ caratterizzata da disegni grafici e geometrici, motivi floreali interrotti, immagini psichedeliche: bianco, blu navy e grigio predominano accanto al bianco e nero degli stampati geometrici e a un tocco di arancio e verde per una pennellata di sorpresa.

Aiutare i giovani e sconosciuti creatori di moda a sviluppare la loro attivita’ a Parigi e contribuire ad una rinascita economica di un quartiere popolare e sensibile, la Goutte d’Or, nel 18/mo arrondissement: In effetti anche gli abitanti sembrano soddisfatti, secondo quanto hanno dichiarato ai giornalisti in occasione dell’ inaugurazione della ‘via della moda’. Il presidente dell’ associazione ‘Createurs Goutte d’Or’, Rafiq Mahiout, spera di riuscire a creare un polo economico di fabbricazione nel quartiere, per offrire lavoro, e potenziare l’iniziativa. Il Comune e’ disposto a trovare altri locali, nelle strade vicine, con la speranza che la Goutte d’Or diventi il punto di riferimento delle giovani promesse.

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