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Collocazione di diffusori da pavimento e libreria

di Laura Lorenzini e Anna Nani

ROVIGO – «Tutto è possibile, tranne una cosa. Che è inevitabile». Era il motto stampato sulla pagina Facebook di Dario Briatti, personaggio estroso e vulcanico, noto ad Ariano Polesine (Rovigo) per le serate che animava con il nome di dj Fox. Solo una cosa poteva fermarlo. Un destino di morte che lo ha atteso ieri mattina alle 4 e mezzo, poco dopo aver staccato dal turno di lavoro alla “Berco” di Copparo (Ferrara). Tra Mezzogoro e Ariano Ferrarese, a pochi chilometri da casa, la sua Opel Zafira è finita nel canal Bianco. Nulla da fare: il suo cadavere è stato ripescato ieri pomeriggio.

Briatti, che aveva 36 anni, giovedì notte era di turno notturno alla “Berco”, grossa industria metalmeccanica con 1800 dipendenti, dove faceva l’operaio al reparto lavorazione rulli. Dopo cena ha salutato la moglie e il figlio in via Matteotti ad Ariano Polesine ed è andato al lavoro. Alle 4 ha timbrato il cartellino, poi si è fermato a parlare con un collega. Infine è salito in auto e ha imboccato la provinciale ex Consandolo-Adria. Tra Mezzogoro e Ariano Ferrarese, dove la strada scorre a fianco del canale, forse è stato colto da un colpo di sonno. L’auto è finita dritta nel canale e per l’uomo non c’è stato scampo.

A casa la moglie, non vedendolo tornare, ha dato l’allarme. E il primo a muoversi, su quel tratto di strada, è stato un amico di famiglia, che lavora per i vigili del fuoco polesani. È stato lui a scorgere l’Opel, verso le 11. Così sono stati allertati i vigili del fuoco di Ferrara, intervenuti con i sommozzatori di Bologna e i carabinieri di Codigoro. Alle 14.45 il recupero della vettura. All’interno il corpo di Briatti. La salma ora è disposizione dell’autorità giudiziaria dell’istituto di Medicina legale. Potrebbe essere disposta un’autopsia per conoscere le cause della morte.

La notizia ha avuto grande eco sul territorio. Briatti faceva l’operaio per vivere, ma era un grande appassionato di musica e un animatore di serate. Su Facebook, come dj Fox, si proponeva come organizzatore di feste con luci, consolle e ragazze immagine. Aveva anche creato una pagina dedicata ai dj di tutto il mondo per discutere di dischi, lettori e apparecchiature hi-fi. Decine le foto e i filmati che lo ritraggono all’opera con altri dj, dal “Vinile afro-house” alla festa di Halloween. Fino all’ultimo party organizzato al café Bistrot, del fratello, una settimana fa. Con la maglietta nera e l’inconfondibile pizzetto.

Dario Briatti lascia un bimbo di appena 5 anni e la moglie Clara in attesa del secondo figlio che nascerà fra tre mesi, il fratello Davide, gestore di uno dei locali più frequentati di Ariano, la mamma Rosa e papà Ciso, ormai in pensione, e i nonni. Intorno a questa famiglia si stringe tutta la comunità arianese, un dolore che è espresso nel cordoglio dell’amministrazione comunale, che ha manifestato tutto il dispiacere per un altro giovane che se ne va.

Dario era molto conosciuto in paese: dimostrazione di questo affetto i messaggi lasciati sulla sua pagina Facebook dagli amici che ancora non credono di non vederlo più inforcare le sue cuffie e far girare i dischi o scambiare una semplice battuta con loro.

Sabato 26 Novembre 2011 – 09:32 Ultimo aggiornamento: Domenica 27 Novembre – 02:43

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